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ASSOCIAZIONE AMICI DELLA CERAMICA
E DEL MUSEO INTERNAZIONALE

Sezione Volontariato

IL LABORATORIO GIOCARE CON L’ARTE

Il progetto del laboratorio "Giocare con l’arte" nasce nel 1978 da una precisa richiesta di Gian Carlo Bojani, Direttore del Museo Internazionale delle Ceramiche, al designer Bruno Munari; nel 1979 comincia l’attività didattica sperimentale, seguita da un gruppo di studenti dell’Istituto Statale d’Arte per la Ceramica di Faenza; L’attuale impostazione, poi definita "propedeutica" alla conoscenza delle tecniche ceramiche e del metodo "giocare con l’arte" è dovuta essenzialmente al lavoro - svolto e concordato con Bruno Munari e Gian Carlo Bojani - dell’insegnante coordinatrice del laboratorio dal 1982 al 1997, Ivana Anconelli. Dal 1997 conducono il laboratorio Maria Grazia Gordini - già insegnante nelle scuole dell’infanzia - e Dario Valli - ceramista e restauratore.

Il Metodo Munari® applicato alla ceramica cerca di fornire gli strumenti di una comunicazione creativa, che unisca libertà e conoscenza: il bambino continua a giocare, e mentre gioca impara il linguaggio delle forme, dei colori, delle linee e dei volumi.

IL LABORATORIO DI GRAFICA PER GLI ANZIANI

Il laboratorio, frutto della collaborazione tra le Opere Pie Raggruppate di Faenza e il Museo Internazionale delle Ceramiche, viene inaugurato il 6 gennaio 1996. Il progetto iniziale è seguito dalla coordinatrice Ivana Anconelli. Antonella Ravagli è la responsabile del laboratorio sia dal punto di vista organizzativo che da quello didattico e si avvale, sin dagli inizi, del contributo dei volontari dell’Associazione Amici del Museo di Faenza. Le indicazioni di Bruno Munari sono risultate particolarmente utili per la filosofia di semplicità e di continua sorpresa che sta alla base di tutti i laboratori "Giocare con l’arte". In questo caso si è cercato di adattare alle esigenze degli anziani una metodologia già ampiamente sperimentata con i bambini. Per questo motivo, ad ogni incontro vengono previste prove differenziate a seconda delle abilità che ciascuno è in grado di offrire: si cerca di sfruttare pienamente le capacità di ognuno, così da ottenere un alto livello di soddisfazione individuale. Un passo decisivo nella valorizzazione del lavoro svolto è stato introdurre l’attività di ceramica a completamento delle operazioni svolte a livello di grafica. I risultati raggiunti sono a volte veramente sorprendenti, dal punto di vista terapeutico (tra cui il recupero di paralisi,...), sociale e artistico.
L’attivazione di un’esperienza di questo tipo è anche un modo per dimostrare agli ospiti della Casa di Riposo che essi vengono considerati come persone con un ruolo decisamente attivo, e risponde anche all’obiettivo del Laboratorio di porsi come punto di raccordo tra gli anziani e la città.
Infatti l’attività del Laboratorio Giocare con l’Arte per gli anziani si concretizza anche in visite guidate per gli anziani al Museo delle Ceramiche e nell’allestimento di mostre ed altre iniziative rivolte ad un pubblico esterno che promuovano gli elaborati realizzati dagli ospiti della Casa di Riposo nell’ambito del Laboratorio, avvalendosi per il regolare svolgimento delle attività di un gruppo di operatori facenti parte dell’Associazione Amici del Museo sezione di volontariato.

Nell’ambito delle attività con gli anziani si inserisce il PROGETTO CONCORSO "OVER SESSANTA".

Il Consiglio di Amministrazione delle Opere Pie di Faenza ha deliberato di dare vita alla prima edizione del Concorso "Over Sessanta", patrocinato dal Comune di Faenza, rivolto agli anziani quale attività collaterale alla programmazione del "Laboratorio Giocare con l’Arte", con sede in viale Stradone.

Scopi principali di questa iniziativa sono di creare un ulteriore stimolo intellettuale e manipolativo rivolto agli anziani e di portare all’esterno le attività svolte dagli ospiti della Casa di Riposo.

Il concorso è aperto a qualsiasi tipo di attività eseguita dagli anziani che rientri nel settore delle arti applicate (grafica e pittura su materiali diversi, ceramica, falegnameria, ricami su stoffa, etc...), eventualmente finalizzata ad un tema che varierà di anno in anno. Il termine per la consegna dei materiali, non ancora esattamente determinato, dovrebbe essere individuato all’interno dell’ultima decade del mese di giugno, mentre l’esposizione degli elaborati dovrebbe avvenire in settembre.

Dati i ristretti tempi organizzativi, la prima edizione del Concorso sarà limitata agli ospiti della Casa di Riposo di viale Stradone, mentre le successive edizioni saranno allargate a tutte le strutture del territorio comunale.