Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

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CONFERENZA DI MARIA GRAZIA MORGANTI: SOFONISBA ANGUISSOLA. LA MAESTRA DEL RITRATTO ALLA CORTE DI FILIPPO II

PINACOTECA COMUNALE

CONFERENZA DI MARIA GRAZIA MORGANTI: SOFONISBA ANGUISSOLA. LA MAESTRA DEL RITRATTO ALLA CORTE DI FILIPPO II
Venerdì 13 aprile 2012, ore 17:30

Sofonisba Anguissola. La maestra del ritratto alla corte di Filippo II
Conferenza di Maria Grazia Morganti
in collaborazione con l’Associazione 194donne, per il ciclo “Artemisia e le altre”

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Sofonisba Anguissola (nata a Cremona nel 1532 e morta a Palermo nel 1625) fu una delle prime donne ad imporsi sulla scena artistica europea e lavorò principalmente alla corte di Filippo II di Spagna specializzandosi nell'elegante ma difficile tecnica del ritratto. Da ragazza ricevette una rigorosa educazione umanistica da parte del padre, Amilcare Anguissola e fatte le prime esperienze artistiche nel 1554 compì un breve viaggio a Roma, dove conobbe Michelangelo. Il vecchio maestro si mostrò estremamente disponibile nei confronti della giovane artista, permettendole di studiare gli schizzi dei suoi lavori più famosi e dandole importanti consigli sulle varie tecniche pittoriche. Per ringraziarlo Sofonisba gli regalò un piccolo disegno raffigurante un bambino morso da un granchio, che impressionò favorevolmente l’occhio esperto del Buonarroti. Traferitasi a Milano nel 1558, riuscì ad entrare nel prestigioso circolo artistico raccolto attorno al Duca d’Alba. Quest’ultimo la raccomandò caldamente al re spagnolo Filippo II, che la invitò presso la propria corte come ritrattista e dama di compagnia della moglie, Elisabetta di Valois. Il rapporto tra le due donne fu talmente buono che Sofonisba impartì anche alcune lezioni di pittura alla regina, artista dilettante essa stessa. Grazie al favore reale, la pittrice lombarda realizzò moltissimi ritratti per la corte spagnola, inclusi quelli della principessa Juana e dell’infante Don Carlos. In tutte queste opere la tecnica dell’Anguissola raggiunge altissimi livelli, catturando con vivacità le caratteristiche fisiche e psicologiche di ogni singolo personaggio. Notevole anche la riproduzione dello sfarzoso guardaroba reale, ricchissimo di dettagli finemente elaborati.
Nel 1571 Sofonisba si sposò con il nobile Francisco de Moncada, figlio del principe di Paternò, vicerè di Sicilia. A dispetto della diretta ingerenza regia nella loro unione, la coppia visse felicemente tra la Spagna e l’Italia, frequentando spesso il movimentato ambiente culturale siciliano dell’epoca. Alla morte del Moncada, Sofonisba rientrò a Cremona, dove conobbe il capitano Orazio Lomellino: i due si sposarono a Pisa nel 1580, trasferendosi poi in pianta stabile a Genova, città natale del Lomellino. Nella metropoli ligure Sofonisba creò una vera e propria scuola di pittura, ricevendo la visita di numerosi giovani artisti da tutt’Europa, incluso il fiammingo Anthony Van Dick, che la immortalò in una lunga serie di schizzi e ritratti personali.
Intorno al 1620 l’Anguissola ritornò a Palermo: nonostante l’età avanzata, continuò a dipingere, dimostrando una notevole lucidità mentale. Morì pochi anni dopo, ormai ultranovantenne.
Per informazioni: Associazione 194donne194donne@libero.it

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via Santa Maria dell'Angelo 9, Faenza