Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

NESSUN ATTORE PUÒ VENIRE DA BAGNACAVALLO

TEATRO MASINI

NESSUN ATTORE PUÒ VENIRE DA BAGNACAVALLO
Sabato 24 marzo 2012, ore 21:00

Pataka Srl

IVANO MARESCOTTI

Nessun attore può venire da Bagnacavallo

di e con Ivano Marescotti

Ultimo appuntamento con la rassegna Protagonisti al Teatro Masini di Faenza. Sabato 24 marzo alle ore 21 Ivano Marescotti presenterà sul palcoscenico manfredo il monologo Nessun attore può venire da Bagnacavallo, di cui è anche autore.

“Nessun attore può venire da Bagnacavallo” dice Totò in uno dei suoi tanti film?

Invézi us pò, us pò!

Dopo anni di recital e di “fatti evéri”, Marescotti tira le somme e dopo 30 anni di onorata attività come attore racconta una storia incredibile ma vera: da Villanova di Bagnacavallo lavorando in segheria a fare fondi per le cassette della frutta, a Hollywood con Ridley Scott. Si può fare: “we can” come direbbe chi sa l’inglese, “us pò” come diciamo noi romagnoli. Infine, come direbbe la sua mamma filosofa, di professione “sturéra”: “nella vita se non ci fosse da ridere, ci sarebbe da piangere”.

Ivano Marescotti, attore, viene da Bagnacavallo, cittadina romagnola dove è nato nel 1946.
Dopo dieci anni d’onesto lavoro nel Municipio di Ravenna a fare Piani Regolatori, dopo aver pensato di prendere una laurea prima in architettura a Venezia, poi al DAMS di Bologna, dopo essersi sposato, fatto un figlio e divorziato, dopo aver fatto politica come si faceva nei favolosi anni 60 e 70, dopo un anno vissuto pericolosamente (in pieno riflusso fine anni 70), nel tentativo di gestire un’osteria "alternativa" a Bologna poi andata letteralmente a fuoco, il Marescotti, nonostante la maledizione del grande Totò, nel 1981 si licenzia dal Comune e, a 35 anni suonati, un’età in cui molti lasciano, decide di fare l’attore, senza aver mai recitato in vita sua, pur venendo da Bagnacavallo. Spacciandosi per un altro, con un bluff sostituisce da un giorno all’altro un attore, senza prove, caso forse unico, e debutta come protagonista in uno spettacolo teatrale per ragazzi, diretto da Patrizio Roversi, ignaro. Da allora non ha più avuto bisogno di bluffare e si dedica al teatro lavorando fra gli altri con Leo De Berardinis, Carlo Cecchi, Mario Martone, Thierry Salmon, Armand Gatti, Santagata e Morganti, Giampiero Solari, Giorgio Gallione ecc. Nel 1989 incontra Silvio Soldini col film L'aria serena dell’ovest, e si dedica prevalentemente al cinema. Seguiranno tanti film: da Il muro di Gomma di Marco Risi a Johnny Stecchino e Il Mostro di Roberto Benigni, da Strane storie di Sandro Baldoni a Luna e l’altra di Maurizio Nichetti, ai film internazionali Mario and the magicien di Klaus M. Brandauer, Le chateau des olivier tv-movie di Nicolas Gessner in Francia, Talented Mr. Ripley del premio Oscar Antony Minghella, Hannibal di Ridey Scott. Per la TV prende parte alla trasmissione 125 milioni di cazzate con Celentano, in onda in aprile e maggio 2001. Nel 1993-94 recupera il suo dialetto romagnolo e torna di nuovo al teatro, con i testi del grande poeta Raffaello Baldini, Zitti Tutti e Carta Canta. Scrive e si produce alcuni spettacoli come Dante! ispirato alla Divina Commedia (2001).

Biglietti: da 11 a 22 €. Prevendite da sabato 25 febbraio dalle ore 10 alle ore 13 presso la biglietteria del Masini.
Prenotazioni telefoniche
(0546/21306) da lunedì 27 febbraio.
Prevendite online
: www.accademiaperduta.it e www.vivaticket.it. Info: 0546/21306 e www.accademiaperduta.it