Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Convegno "Uno strano frutto, un amaro raccolto: LA PENA DI MORTE"

Giornata mondiale contro la pena di morte

Venerdì 08 ottobre 2010, ore 10:00

La ricorrenza in ottobre della Giornata Mondiale Contro La Pena Di Morte, è una delle migliori occasioni per parlare di diritti umani e di abolizionismo. Quest’anno le "2 SEDIE ELETTRICHE" in ceramica di Luigi Ontani e Bertozzi&Casoni esposte al Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza rendono l’occasione veramente speciale, perché raramente un tema così delicato è stato affrontato con la maestria dimostrata da questi artisti. Nella giornata di venerdì 8 ottobre si terranno due incontri, uno al mattino presso il MIC, e uno la sera nella sala Bigari del Palazzo Manfredi, per parlare dell’ applicazione concreta della pena di morte.
Il titolo degli incontri "Uno strano frutto, un amaro raccolto", prende a prestito le parole con cui si apre e si chiude una canzone di Abel Meeropol resa celebre da Billie Holiday, canzone contro i linciaggi negli Stati Uniti e che diventò un manifesto per i diritti civili. L’appuntamento del mattino è il convegno organizzato con il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza e da Claudia Caroli, Alessia Bruni, Cristiana Bruni e Claudio Giusti è patrocinato dalla sezione nazionale di Amnesty International. L’attenzione sarà posta su tre paesi emblematici: l’Italia, gli Stati Uniti e il Giappone.
Presso la sala conferenze del Museo Internazionale delle Ceramiche si terrà il convegno:

Uno strano frutto, un amaro raccolto:
LA PENA DI MORTE

Interverranno

Massimo Isola, Vicesindaco e Assessore alla Cultura di Faenza
Pier Antonio Rivola, Presidente Fondazione Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza
Jadranka Bentini, Direttore Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza
Franco Bertoni
, Curatore della mostra "2 sedie elettriche"

Relazioni

Christiane Weise, Presidente Sezione Italiana di Amnesty International
"La pena di morte nel mondo"

Alessandro Luparini, Centro Archivi del Novecento di Ravenna
"L’abolizione della pena di morte nel Regno d’Italia (1861-1890)"

Claudio Giusti, Membro del Comitato Scientifico dell'Osservatorio sulla Legalità e i Diritti
"Stati Uniti d'America: dal linciaggio alla pena di morte"

Yukari Saito, Rappresentante dell’Associazione abolizionista giapponese Forum 90 e del centro di documentazione Semi Sotto la Neve
Claudia Caroli, Segretaria dell'oragnizzazione abolizione PeACE
"Il cappio giapponese: un nodo di potere difficile da sciogliere"

Le relazioni scientifiche saranno intervallate da canzoni e letture di brani di autori abolizionisti.
Letture danze e commenti musicali:
Roberto Bartoli, Marco Boschi, Valentina Caggio, Andrea Pedna,Paola Sabbatani, Renato Ciccarelli, Sabrina Ciani, Fabrizio Morselli.

Il convegno è dedicato a Giuseppe Compagnoni (Lugo 1754 - Milano 1833), fondatore del diritto costituzionale in Europa e il primo italiano a negare alla società il diritto di uccidere, contestando in nome dei diritti umani e civili i presunti diritti della società motivati dalla ragion di stato e dal bene comune. Compagnoni era consapevole che l'opposizione alla pena di morte è una battaglia nell'interesse di tutti, volendo tutti noi la conservazione del diritto ad aver salva la vita.

L’appuntamento serale, ore 20.30, organizzato in collaborazione con Legambiente Faenza e il gruppo di Amnesty International Italia 193 di Imola, è invece dedicato alla proposta di strategie per l’abolizione della pena di morte negli Stati Uniti e in Giappone. Riteniamo infatti vi sia la concreta possibilità di influire sulla realtà di questi ultimi due paesi. Naturalmente non consideriamo chiuso il nostro compito con questa celebrazione e contiamo di organizzare una serie di eventi per tutto il prossimo anno in modo da fornire un’informazione corretta e completa sulla pena di morte in altri paesi, tra cui Iran, Iraq, Cina, Taiwan.