Il
secolo d’oro della maiolica.
Ceramica italiana dei secoli XV e XVI. Dalla raccolta del Museo
Statale dell’Ermitage
Dal 7 giugno 2003 al 6 gennaio 2004
nelle sale del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza.
Il patrimonio
della collezione ceramica dell’Ermitage ha lasciato la Russia per
essere mostrato in Italia per la prima volta.
E’ un patrimonio unico, inestimabile, splendido.
E’ una grande ricorrenza: i 300 anni della fondazione di San
Pietroburgo.
Il secolo d’oro
della maiolica propone 125 opere provenienti dai più qualificati
centri italiani della produzione ceramica nel Rinascimento: Faenza,
certo, ma anche Urbino, Gubbio, Deruta, e ancora Firenze, Venezia,
Pesaro, Casteldurante, Castelli, o rarissimi esempi della scuola
Riminese e di Ferrara.
Opere che nel corso dell’800 importanti collezionisti russi
hanno caparbiamente raccolto per diventare oggi uno dei tesori del
Museo dell’Ermitage.
Il MIC di Faenza accoglie
una rara selezione di opere del rinascimento italiano per dare un
quadro suggestivo e altamente evocativo della vita delle corti rinascimentali
italiane.
Maioliche scelte con l’intento di dare un’immagine significativa
del secolo che ha reso l’Italia capitale dell’arte e
del bello
La scelta operata integra ed esalta, in un ideale percorso artistico,
la preziosa collezione permanente del Museo di Faenza.
Opere rare, di altissimo
valore artistico e ancora più interessanti per coloro che
si faranno guidare alla scoperta dei segni, delle forme e degli
aspetti caratterizzanti che le famiglie committenti e i maestri
artigiani hanno saputo eseguire. Nel dare vita a questi capolavori
sono stati creati eccellenti piatti istoriati con i miti di Proserpina,
la divina Atena (il meraviglioso piatto faentino che accompagna
tutta l’immagine della mostra) o scene della storia classica
il cui mito riecheggia nella fantasia di tutti noi. Ma ancora calamai
dalle fattezze più curiose (putti, eroi mitici, santi) o
rari candelabri, coppe con iridescenze arabe, porta liquori con
le forme di Bacco, preziosi vasi da farmacia, monumentali rinfrescatoi
per le fiasche.
Pezzi rarissimi che spiccano
per i colori intensi, i blu, i gialli, i rossi, i toni metallici,
in un arcobaleno che non può esistere se non nella nitidezza
di un racconto mitico, nell’utopia dell’ideale rinascimentale.
Una mostra, un percorso
che non mancherà di interessare gli intenditori, ma che per
la scelta delle opere e la struttura del percorso è volutamente
accessibile e piacevole anche per tutti coloro che, per la prima
volta, si addentrino nel mondo della ceramica. Un modo stupendo
per iniziare a conoscere una delle più interessanti e affascinanti
forme di arte applicata che il nostro paese ha saputo sempre interpretare
al massimo livello e per la quale Faenza è un riconosciuto
centro di riferimento a livello mondiale..
Il secolo d’oro
della maiolica, voluta dal MIC, č corredata da un catalogo
edito e distribuito da Mondadori Electa, contenente i saggi di Carmen
Ravanelli Guidotti, conservatore del Museo Internazionale delle
Ceramiche di Faenza, e delle esperte scientifiche del museo Nazionale
dell’Ermitage Nina Biryukova e Elena Ivanova.
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