Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

CERAMICHE DEGLI INDIANI MIMBRES: DALLA PRODUZIONE DI MILLE ANNI FA ALL'INTERPRETAZIONE RITUALE

Conferenza di Claudio Casadio

Sabato 09 marzo, ore 16:00

Sabato 9 marzo, alle ore 16 presso, Claudio Casadio terrà una conferenza sulle "Ceramiche degli indiani Mimbres: dalla produzione di mille anni fa all'interpretazione rituale".

Realizzate nella parte sud-occidentale degli Stati Uniti d'America, in una zona compresa tra l'attuale Arizona e il New Messico, le ceramiche Mimbres sono altamente sviluppate e fortemente caratterizzate. Unica nella storia degli Indiani d'America è la produzione di queste ceramiche durata circa dal 900 al 1150 e poi improvvisamente scomparsa. Il loro segno caratterizzante è nelle ciotole dipinte in nero su fondo bianco raffiguranti fantastici disegni geometrici in una prima fase e successivamente animali, piante e figure umane. Molto interessanti sono anche decorazioni che riprendono scene di caccia, di coltivazione dei campi e di rituali religiosi. Da queste uniche testimonianze di un popolo che non usava la scrittura è possibile capire alcuni aspetti della loro vita e ricostruire, almeno in parte, punti fondamentali della loro visione del mondo. Sono state trovate ciotole con pitture davvero immagine spettacolari che forniscono una registrazione visiva della vita quotidiana di questo popolo, i loro sogni e le loro visioni. Interessante notare che la maggioranza degli archeologi è favorevole all’ipotesi che a dipingere queste ciotole siano state le donne.

Le ceramiche venivano utilizzate da questo popolo nelle cerimonie funebri e il loro ritrovamento, per lo più in tombe con accanto i defunti, ricollega queste opere ad una tradizione spirituale. Le ciotole ritrovate nelle tombe hanno un foro nel fondo e gli archeologi le definiscono “ceramiche uccise”. Quando i Mimbres seppellivano una ceramica con il loro defunto praticavano questo foro sul fondo per liberare anche lo spirito dell’oggetto, in modo che potesse unirsi ai morti dell’aldilà.

Misteriosamente la produzione di queste ceramiche terminò attorno al 1120-1150 e la loro scoperta avvenne a partire dal 1920 nei ruderi dei villaggi abbandonati. I primi archeologi americani ipotizzarono l'improvvisa scomparsa di questo popolo ma gli studi attuali hanno messo in luce una strategia di adattamento e integrazione con altre tribù e popoli di nativi americani.

Il collegamento tra ceramica e spiritualità degli indiani Mimbres è stato recentemente ampliato con una documentata teoria da Tony Berlant ed Evan Maurer. I disegni geometrici di alcune ciotole sono stati interpretati, sulla base di molteplici confronti, non come motivi inventati, ipotesi finora sempre sostenuta, ma piuttosto come rappresentazioni astratte di varie piante allucinogene. Nell’interpretazione più complessa sostenuta da questi studiosi, e supportata da una recente mostra al LACMA (museo d’Arte di Los Angeles), le ceramiche potrebbero essere state realizzate da sacerdoti, o stregoni, durante veri e propri riti che prevedevano anche l’uso delle piante allucinogene.

Nella conferenza in programma, oltre alla presentazione di una selezionata raccolta di queste opere, verranno presentate le principali teorie interpretative dei disegni all'interno delle ciotole e le ipotesi sulla scomparsa di questa produzione straordinaria. A completamento dell'esame storico verrano anche esaminate le relazioni che gli indiani Mimbres stabilirono non solo con gli altri popoli del territorio ma anche con popoli dell'America Centrale, a partire dai Maya, con i quali avviarono sicuramente scambi commerciali che interessarono anche le preziose pietre turchesi e la cioccolata di cui i Mimbres facevano uso come bevanda.


 

Ingresso libero.

Info: 0546 697311, info@micfaenza.org