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BIBLIOTECA
- Via Campidori,
2
- 48018
FAENZA (RA)
- Tel.
0546-697303/ 697301 Fax 0546-27141
- E-mail:
biblioteca@micfaenza.org
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- STORIA
DI UNA BIBLIOTECA SPECIALIZZATA
Il Museo internazionale
delle ceramiche, con sede nellex Convento di San Maglorio,
nacque per volontà di Gaetano Ballardini, in occasione della Esposizione
del 1908 per il terzo centenario della nascita dello scienziato
faentino Evangelista Torricelli. Nel 1912 lo Statuto, approvato
con Regio Decreto, prevedeva tra i suoi scopi di raccogliere
pubblicazioni in modo da offrire agli studiosi un materiale bibliografico
di critica, di storia, di arte, di tecnologia ceramica.
Negli anni che seguirono, la Biblioteca si arricchì di preziosi
volumi tanto che nel 1929 il Ballardini, partecipando al Iº
Congresso mondiale delle biblioteche e di bibliografia, la definiva
come un fondo consistente, per lItalia, di materiale di
studio in continuo aumento.
La crescita della Biblioteca subì un brusco arresto nel periodo
della 2ª Guerra mondiale, quando, per preservare le collezioni
del Museo e il patrimonio librario, si provvide al loro sfollamento
fuori città. Purtroppo dei 10.800 volumi che componevano la raccolta,
oltre la metà vennero saccheggiati o distrutti nel crollo delledificio
che li ospitava. Nello stesso tempo anche la sede del Museo subiva
gravi danni dal bombardamento del 13 maggio 1944 e la Biblioteca
stessa, con tutti i suoi arredi, ne veniva completamente distrutta.
Nel dopoguerra la Biblioteca venne ricostituita con i materiali
salvatisi (circa 4.000 tra volumi e opuscoli) e vennero ricostruite
le scaffalure in legno su progetto dellarch. Ennio Golfieri.
Grazie ad un legato del dr. Paolo Galli e alle generose donazioni
che seguirono negli anni Cinquanta (tra i donatori citiamo Georges
Haumont, il Card. Amleto Cicognani, il conte Zauli Naldi, lo stesso
G. Ballardini), la Biblioteca potè reintegrare le lacune della
propria raccolta.
Il fiorire degli studi di ceramica nellultimo ventennio,
laccurata politica dei cambi e delle acquisizioni, e lattività
di recensione e segnalazione sulla rivista del Museo Faenza,
hanno portato ad un incremento del patrimonio della Biblioteca
attualmente attestato oltre i 50.000 volumi, con opere provenienti
da tutto il mondo.
La maggior parte delle pubblicazioni riguardanti la ceramica sono
organizzate secondo un ordinamento topografico che copre tutte
le nazioni (con particolare riguardo per i centri di produzione
italiani ed europei ed un settore dedicato specificatamente alla
ceramica faentina), con settori specifici per la tecnologia, la
conservazione e il restauro.
Non mancano settori dedicati alle altre discipline artistiche
(pittura, scultura, architettura), allarcheologia e alle
antiche civiltà, alle arti decorative e minori, alla grafica (stampe
e disegni) al design ecc., cioè a tutte quelle discipline ausiliarie
fondamentali per uno studio completo della ceramica.
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