Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

IL MIC RISPARMIA GRAZIE AL NUOVO IMPIANTO ILLUMINOTECNICO

La sezione dedicata all’Estremo Oriente sarà illuminata con un sistema all’avanguardia grazie a Fondazione di Faenza e Sistema Museale di Ravenna

Lunedì 22 ottobre 2012

Esattamente un anno fa, il 22 ottobre del 2011, è stata riportata alla pubblica fruizione una sezione importante della collezione del Museo Internazionale delle Ceramiche, che era rimasta a lungo inesposta: quella dedicata all’estremo Oriente (Cina, Giappone, Thailandia e Vietnam).

Oggi il Mic presenta il nuovo impianto illuminotecnico della sezione, reso possibile, insieme alla realizzazione della mostra permanente, grazie al prezioso contributo della Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio di Faenza e del Sistema Museale della Provincia di Ravenna.

L’impianto utilizza tecnologie avanzate di illuminazione a Led frutto delle ricerche del dipartimento Ilti Luce della Philips, che permette di risparmiare oltre il 50% dell’energia.

Il risultato è fondamentale sia per il bilancio delle casse del Mic che per la salvaguardia dell’ambiente, oltre che per la migliore fruizione delle opere.

La ricerca della Ilti Luce, nata nel campo dell’elettronica e dei microchips, ha consentito di elevarne la luminosità a livelli fino a qualche anno fa impensabili, mantenendo in gran parte integre le loro caratteristiche di lunga durata e di basso consumo. Le potenze sono in genere di pochi watt e permettono di creare soluzioni luminose nuove e particolari. Gli apparecchi sono caratterizzati da ridotte dimensioni ed elevate performance illuminotecniche. Il risparmio energetico è un aspetto fondamentale nella gestione economica di una struttura museale, come dimostra la sua applicazione avuta con notevole successo al Museo Egizio di Torino.

In parallelo esce per le edizioni Ediemme la Guida alla Sezione Estremo Oriente, a cura di Roberto Ciarla e Fiorella Rispoli, con la collaborazione di Chiara Molinari che hanno selezionato le opere da esporre e scritto i testi.

La guida illustra la storia della ceramica orientale a partire dalle origini delle ceramiche cinesi, all’utilizzo della porcellana e del gres durante la dinastia Song (960-1279), fino ad arrivare alle produzioni ceramiche giapponesi che comprendono le tazze della cerimonia del tè e a quelle tibetane per la consumazione del Bod Ja, l’antiossidante tibetano.

L’allestimento occupa un’ala del piano terra e comprende circa 400 oggetti. “Il visitatore percorre un viaggio a un tempo spaziale e temporale affrontando, tappa dopo tappa, l’evoluzione della produzione ceramica est asiatica. – scrive nella prefazione Claudia Casali, direttrice del Mic – (…) Grazie al sapiente lavoro del laboratorio di restauro del Mic, dai frammenti delle opere distrutte dal bombardamento del maggio del 1944, per anni conservati in apposite casse, sono stati recuperati diversi manufatti. Ed è proprio per ricordare i gravi danni subiti da museo durante la guerra che all’ingresso del percorso è stata inserita una vetrina con alcuni pezzi irreparabilmente danneggiati”.

 

Mic - Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, viale Baccarini 19, 48018. Faenza (Ra)

 

Apertura: dal martedì al venerdì 10,00-13,30, sabato, domenica e festivi 10,00-17,30, chiuso il lunedì

 

Ingresso: intero 8 euro, ridotto 5 euro, pacchetto famiglia 12 euro.

 

Info: 0546 697311, info@micfaenza.org, www.micfaenza.org


Stefania Mazzotti

Ufficio Stampa Museo Internazionale delle Ceramiche
viale Baccarini 19 - 48018 Faenza (Ra)
cel. 339/1228409
ufficiostampa@micfaenza.org
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