Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

IL RINASCIMENTO A ROMA
IL RINASCIMENTO A ROMA

La Fondazione Roma Museo promuove una delle più grandi retrospettive dedicate al Rinascimento romano. La mostra “Il Rinascimento a Roma. Nel segno di Michelangelo e Raffaello”, a cura di Maria Grazia Bernardini e Marco Bussagli, presenta un nucleo straordinario di oltre 170 opere tra sculture, dipinti, disegni, incisioni, medaglie e ceramiche.



L’affascinante retrospettiva illustra gli aspetti artistici, architettonici e urbanistici della Roma cinquecentesca. Le opere spaziano dal primo quarto del secolo, caratterizzato dalla presenza nella Città Eterna di Michelangelo e Raffaello, sino agli anni sessanta del XVI secolo quando, con la morte di Michelangelo nel 1564 e la conclusione del Concilio di Trento nel 1563, ci fu una svolta nel campo storico e artistico.
In mostra opere eccezionali quali la Pietà di Bualo (Stati Uniti) di ambito michelangiolesco (con attribuzione a Michelangelo stesso da parte di alcuni studiosi).

Il percorso espositivo si apre con i capolavori dei due grandi maestri Michelangelo e Raffaello, rispettivamente con l’Apollo-Davide e con l’Autoritratto e il Ritratto di Fedra Inghirami, a sottolineare l’incisività e l’importanza della loro produzione artistica nell’arco del Cinquecento e per i secoli a venire.
La prima sezione è destinata alla celebrazione del principio del secolo, con i ponticati di Giulio II della Rovere e di Leone X de’ Medici: un’epoca segnata da imprese eccezionali, come la decorazione delle Stanze Vaticane e della Loggia di Amore e Psiche di Villa Farnesina realizzate da Raffaello e dalla sua scuola.
La seconda sezione spiega il tema fondamentale del rapporto con l’Antico, fonte imprescindibile per l’evoluzione del linguaggio artistico di quegli anni. In questa sezione le opere rinascimentali dialogano con capolavori dell’antichità, come la Statua di Afrodite accovacciata di Palazzo Altemps o il Dioniso ed Eros del Museo Archeologico di Napoli.
Il Sacco di Roma del 1527 con la discesa in Italia dei Lanzichenecchi di Carlo V è un momento storico cruciale, arontato nella terza sezione attraverso una serie di confronti tra importanti capolavori: il primo riguarda i ritratti dei due principali testimoni della vicenda, Martin Lutero e Clemente VII, realizzati rispettivamente da Lucas Cranach e da Sebastiano del Piombo; il secondo raffronto riguarda i due ritratti di Clemente VII, sempre di Sebastiano del Piombo, che raffigura nel 1526 il papa glabro, mentre l’opera del 1527 lo ritrae con la barba. I due ritratti diventano emblemi di un’epoca, caratterizzata da una profonda angoscia e del cambiamento radicale che da lì a poco avrebbe coinvolto sia la Chiesa che l’Arte. La fase di rinascita della Città coincise con il ponticato di papa Paolo III Farnese dal 1534 al 1549.
La quarta sezione racconta questo lasso di tempo attraverso alcune tra le opere più belle di Michelangelo, tra cui lo splendido Apollo-Davide del Museo Nazionale del Bargello, e lavori di pittori come Daniele da Volterra, Perin del Vaga e Francesco Salviati che testimoniano l’evoluzione del linguaggio rinascimentale verso le forme più ricercate e sinuose della Maniera. L’arco temporale proposto coincide anche con l’evoluzione di un importante progetto architettonico: la ricostruzione della Basilica di San Pietro. Molti architetti ed artisti si cimentarono nell’impresa, tra cui Raffaello, Baldassarre Peruzzi, Antonio da Sangallo il Giovane e lo stesso Michelangelo.
La quinta sezione della mostra è dedicata proprio ai lavori per la Basilica ed è arricchita da disegni, piante, libri a stampa e medaglie commemorative, ma soprattutto dal Modello ligneo dell’Abside di San Pietro. Dopo gli anni Trenta del Cinquecento, un largo numero di artisti rielaborò lo stile di Michelangelo e Raffaello, dando vita ad un linguaggio nuovo. Tra le opere esposte nell’ultima sezione il Torchio mistico di Marco Pino dai Musei Vaticani e le Pietà di Jacopino del Conte e Taddeo Zuccari. Altro capolavoro è San Francesco in preghiera della Galleria Colonna, realizzato da Girolamo Muziano, in mostra dopo il restauro grazie alla Fondazione Roma.
In mostra molti oggetti della vita quotidiana che, nella Roma di quegli anni, si trasformarono in vere e proprie opere d’arte, come le mattonelle pavimentali delle Logge Vaticane, disegnate da Raffaello e realizzate dallo scultore e ceramista Luca della Robbia.
Fra le opere esposte figurano anche tre maioliche del Museo Internazionale delle Ceramiche: Calamaio La Pietà della Bottega Patanazzi di Urbino, , sec. XVI (inv. 1079); Frammento di piatto di Cateldurante con Enea che fugge da Troia, datato 1525 (inv. 11196); ed infine, il grande piatto col Passaggio del Mar Rosso della Bottega veneziana di Maestro Domenego, datato 1568 (inv. 21149)

Sede: Fondazione Roma Museo - Palazzo Sciarra - via M. Minghetti 22, Roma, tel. +39 06 697645599
Periodo: 25 ottobre 2011 - 12 febbraio 2012
Orari: martedì-domenica 10.00-20.00