Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

CAPOLAVORI DELLA MAIOLICA CASTELLANA: DAL '500 AL TERZO FUOCO. LA COLLEZIONE MATRICARDI
Alzata con il Trionfo di Bacco e Arianna | Castelli | Carlo Antonio Grue | circa 1685-‘90 | maiolica policroma lumeggiata in oro | altezza cm. 5,0; diametro cm. 28,5Albarello con guerriero | Castelli? | circa 1540–’50 | maiolica policroma | altezza cm. 21,5

Dal 1 Aprile la Pinacoteca di Teramo ospiterà l'esposizione “Capolavori della maiolica castellana: dal ‘500 al terzo fuoco. La Collezione Matricardi”.
In questa prestigiosa mostra, promossa dalla Città di Teramo e dalla Fondazione Tercas, con l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e il patrocinio del Ministero per i Beni e le attività Culturali, saranno esposte per la prima volta 220 capolavori della produzione castellana, dal 1500 al 1700, “recuperati” grazie allo spirito di un collezionista di grande sensibilità che, in anni di paziente e minuzioso lavoro di ricerca, é riuscito a mettere insieme un patrimonio artistico dall’enorme valenza storica e scientifica.



Dal 1 Aprile al 31 Ottobre 2012 la Pinacoteca Civica di Teramo ospiterà la mostra “Capolavori della maiolica castellana: dal ‘500 al terzo fuoco. La Collezione Matricardi”.

L’esposizione presenterà al pubblico una selezione di duecentoventi capolavori realizzati tra il Cinquecento e il Settecento, per la maggior parte inediti, provenienti da una delle collezioni più prestigiose e complete nel panorama  internazionale. I capolavori rendono omaggio all’enorme valore della manifattura di Castelli, grazie ad un percorso rappresentativo per ogni epoca e per ogni famiglia di artisti, come i Pompei, i Cappelletti, i Gentili e i Grue che, nell’arco dei secoli, hanno reso famosa la maiolica castellana in tutto il mondo. Questi due fattori hanno permesso una rilettura storica, iconografica e scientifica della produzione castellana e dei suoi artisti.

Gli oggetti, tra cui brocche, fiasche, albarelli, chicchere, piatti e piattini, sono stati ordinati in un continuum narrativo nelle sale della Pinacoteca in sequenza cronologica, a partire dalla produzione cinquecentesca, e per gruppi omogenei attribuibili allo stesso autore o alla sua famiglia.

L’esposizione, promossa dalla Città di Teramo e dalla Fondazione Tercas, è a cura della Dott.ssa  Paola Di Felice. Si avvale dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e gode di numerosi  patrocini,  quali il Ministero per i Beni e le attività Culturali, la  Regione Abruzzo, la Direzione Regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Abruzzo, la Direzione Regionale per i Beni culturali e paesaggistici delle Marche, la Sovraintendenza B.S.A.E. Marche e la Provincia di Teramo.

La mostra intende proporre all’attenzione nazionale e internazionale la ceramica della manifattura castellana, dall’inizio del Cinquecento sino alla fine del Settecento, attraverso forme, colori e motivi tipici di questa produzione, magnificamente rappresentata dalla preziosa e ricca Collezione Matricardi, che si posiziona come una delle collezioni più significative, insieme a quelle presenti in numerosi musei internazionali tra cui L’Ermitage di San Pietroburgo, il Victoria and Albert Museum e il British Museum di Londra, il Louvre a Parigi e il Metropolitan Museum di New York.

L’evento espositivo presenta anche un mirabile esempio di collezionismo “illuminato”, con oggetti di alta qualità, collezionati dall’inizio del Novecento. L’Ing. Giuseppe Matricardi, erede di una passione che ha animato tre generazioni, è riuscito a raccogliere un patrimonio artistico di enorme valenza storica e scientifica, la cui attuale consistenza, per la parte riferita alla ceramica castellana, è di circa quattrocentotrenta oggetti d’arte. Le opere, incrementate con l’acquisto di capolavori sparsi in collezioni prevalentemente europee, testimoniano il prezioso apporto del collezionismo privato alla ricostruzione della memoria storica nelle espressioni d’arte e documentano il fermento culturale che animava Castelli e i limitrofi centri produttivi, ricostruendo un’esperienza artistica, unica per qualità espressiva e tecnica adottata.

Un percorso itinerante integra l’evento espositivo: partendo dagli spazi della collezione ceramica di proprietà della Fondazione Tercas nell’antico Palazzo Melatino, carico esso stesso di memoria storica, attraverso il Museo Capitolare di Atri con la sua collezione di ceramica castellana dal XVI al XIX secolo; il percorso si conclude a Castelli, culla dell’arte ceramica. Qui, a spasso nel tempo, tra arcaiche manifatture, antiche botteghe di produzioni e realtà attuali nel solco di una tradizione di eccelsa qualità, si potranno seguire le tracce dell’antica produzione ceramica, senza rinunciare alle suggestioni di stimoli creativi che si attualizzano nei manufatti dell’Istituto d’Arte, dove giovani allievi si cimentano nella realizzazione di ceramiche moderne.

Sede: Pinacoteca Civica, viale Bovio 1, Teramo
Periodo: 1 aprile - 31 ottobre 2012
Orario di apertura: da martedì a sabato, 09.00-13.00 e 16.00-19.00, domenica e festivi, 10.00-13.00 e 16.00-19.00, lunedì chiuso.

Didascalie immagini (dall'alto)

- Alzata con il Trionfo di Bacco e Arianna | Castelli | Carlo Antonio Grue | circa 1685-‘90 | maiolica policroma lumeggiata in oro | altezza cm. 5,0; diametro cm. 28,5
- Albarello con guerriero | Castelli? | circa 1540–’50 | maiolica policroma | altezza cm. 21,5