Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

MIND THE GAP?! : CHERIL POPE - CARLO ZAULI
MIND THE GAP?! : CHERIL POPE - CARLO ZAULI

Alla Galleria Bianconi  di Milano l'11 ottobre inaugura la mostra "Cheryl Pope & Carlo Zauli", la prima mostra del nuovo progetto espositivo “mind the gap?!” dedicato al tema del confronto generazionale.



Questa prima tappa, a cura di Elena Forin – LaRete Art Projects, coinvolge l'artista americana Cheryl Pope (Chicago, IL, 1980) e il maestro storico della scultura italiana Carlo Zauli (Faenza - RA, 1926; Faenza, 2002), quest'anno al centro di una serie di progetti speciali - legati al decennale della sua scomparsa e della nascita del Museo Carlo Zauli a Faenza - che ne rileggono oggi la forza e la centralità dell'opera.

Volto a identificare la presenza o meno di uno scarto tra generazioni diverse e a stabilirne le caratteristiche, a ogni appuntamento “mind the gap?!” affiancherà l'indagine di un artista storico a quella di un artista appartenente alla piena contemporaneità. Cercando, al di là delle naturali differenze, nuovi incontri e punti di contatto tra analisi della forma, direzioni poetiche, e legame con il contesto, “mind the gap?!” mette così in atto, attraverso un progetto espositivo, le direzioni e le scelte che animano, con profondi elementi di contatto, il percorso storico della Galleria Bianconi, legato alle indagini della seconda metà del Novecento, e la sua ricerca sperimentale nell’ambito della piena contemporaneità.

Per la prima volta in Italia, Pope presenta il video Stacks e una produzione di sculture appositamente realizzate per l'occasione, i Tops.
Rileggendo queste due diverse tipologie di lavori nell'allestimento per la Galleria Bianconi, l'artista intende rafforzare ulteriormente il legame che unisce le varie fasi della sua indagine e la forza di questa connessione in termini ambientali.
In Stacks l'artista raccoglie sopra un tavolo piatti, ciotole e tazze, creando delle pile instabili. L'eco del loro inevitabile collasso risuona nello spazio della sala, che viene scossa dal fragore del crollo e dalla presenza dei Tops, emblematicamente collocati a terra. Queste piccole sculture realizzate assemblando stoviglie simili a quelle che compaiono nel video, sembrano essere cadute direttamente dalla proiezione, e nella loro elegante raffinatezza aprono una riflessione che abbraccia fragilità, preziosità e resistenza, e che non tralascia le questioni relative al rapporto tra tradizione e dinamica sociale.

Di Zauli - di cui recentemente sono stati pubblicati gli scritti inediti e i carteggi con alcuni fra gli intellettuali più importanti del suo tempo ("Carlo Zauli. Scritti e testimonianze", a cura di Flaminio Gualdoni) - viene invece presentata una rilettura del percorso plastico e concettuale tramite un allestimento inedito.
Attraverso alcune delle opere e delle tipologie - Vasi e Sensualità Sconvolte, Zolle, Geometrici - che hanno impegnato l'artista nella propria carriera, emerge nella sala tutta l'intensità di uno sguardo che ha saputo dar voce alle tensioni della società tramite le problematiche della forma, ai mutamenti in atto nell'economia e nel vivere quotidiano, e a un'unione fra semplificazione, ordine, utilizzo e praticità estremamente attuale anche oggi.

L'allestimento si snoda così tra materiali, pratiche, necessità, background e storicità, facendo emergere certamente l'identificazione di una profonda diversità di contesto (sociale, economico, politico) tra i due artisti, ma anche la presenza di una certa affinità.
Le forme che inseguono il movimento plastico, sono infatti, per entrambi gli artisti, esposte a una fragilità che è segno ed espressione di una trasformazione sociale e di una volontà radicata nei lavori: Zauli la opera dall'interno, esplodendo e scardinando la forma classica del vaso, Pope la lascia invece emergere dall'atto del comporre, votato inevitabilmente alla frantumazione nel video, ma anche aperto a possibili assemblamenti nelle sculture collocate a terra.

Il 12 ottobre Cheryl Pope sarà inoltre protagonista della performance “Balancing Stacks”, in cui l’artista agirà insieme a una performer per trovare nuove aperture concettuali ed estetiche ai temi legati alla forma e all’idea di relazione e stabilità sviluppati nella mostra.
Cheryl Pope, in occasione della sua presenza a Milano, ha deciso di aderire così a "Funding for Isola": parallelamente in corso alla Galleria Bianconi, e curata da Julia Draganović e Federica Patti, “Funding for Isola” è una mostra di raccolta fondi per la realizzazione e la distribuzione di una pubblicazione dedicata a Isola Art Center. La performance “Balancing Stacks” si inserisce all’interno del programma di eventi di fundraising legati a questa mostra: il ricavato sarà infatti interamente devoluto al progetto (ingresso con donazione minima 5€.)

Sede: Galleria Bianconi - Via Lecco 20 - Milano - Tel. + 39 02 91767926  info@galleriabianconi.com - skype: bianconigalleria
Periodo: 11 ottobre 2012 - 12 gennaio 2013