Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

GALLERIA D'ARTE ZANNONI
Galleria d'Arte Zannoni

Inaugurata a Reggio Emilia la Galleria dedicata all'artista recentemente scomparso, Uberto Zannoni.



In esposizione, pezzi unici dell'artista.

Uberto Zannoni nasce a Faenza il 5 ottobre 1926 da Alfredo Zannoni e Terra Errani, ultimo di 5 figli. Negli anni ’40 durante la guerra è costretto a sfollare a Ceparano, un piccolo paese sulle colline faentine. Non ancora diciottenne è arruolato nell’ UNPA (Unione Nazionale Protezione Antiaerea) e tutti i giorni scende da Ceparano a Faenza per prestare servizio e soccorrere i feriti dei bombardamenti.
Nel 1945 all’Istituto d’Arte di Faenza consegue il diploma di insegnante di Tecnologia Ceramica con il massimo dei voti e da qui inizia la sua attività di maestro ceramista. La solida preparazione tecnica e l’affinamento sul piano dell’arte e del gusto gli consentono di disimpegnarsi con onore quando nel 1947, a soli 21 anni, insegna presso l’Istituto d’Arte di Sesto Fiorentino e nel 1948 assume l’incarico di Direttore Tecnico-Artistico della Manifattura Ceramica “Vecchia Lodi” di Lodi.
Dal 1950 al 1956 diventa comproprietario della “Nuova Cà Pirota”, bottega d’arte ceramica faentina che segna la storia della ceramica contemporanea e dove nascono le innovazioni che portano Zannoni a produrre risultati tecnici nuovi nel campo degli smalti vetrosi.
Nel 1954 apre uno studio ceramico proprio e inizia la collaborazione e l’amicizia con Angelo Biancini, scultore ed artista estroso di indiscusso talento, che si serve del maestro Zannoni per ceramicare le sue opere scultoree. Vasta in questi anni è l’attività nel campo della plastica decorativa in grandi pannelli murali con temi profani e religiosi in edifici civili e chiese. Tra i luoghi dove si possono ammirare le sue opere si ricordano: alcune chiese e basiliche sul territorio emiliano – romagnolo, la Chiesa dei Martiri Canadesi nel quartiere Nomentano a Roma e presso i Musei Vaticani.
Nel 1956 riprende l’attività didattica e viene incaricato di insegnare Decorazione nella più autorevole scuola specializzata in Europa, l’Istituto “Gaetano Ballardini” di Faenza. L’attività artistica di Zannoni inizia nel 1951 esponendo per la prima volta alla Mostra Selettiva dell’Angelicum a Milano ottenendo il Premio del Ministero dell’Industria e Commercio e l’anno successivo si aggiudica il premio riservato ai ceramisti faentini al X Concorso Nazionale di Faenza. Da allora è sempre stato invitato e ha partecipato alle più importanti manifestazioni artistiche, concorsi e mostre nazionali ed internazionali ed è stato vincitore di numerosi ed importanti premi. Ha, inoltre, allestito numerose mostre personali, tra le più note quelle alla Galleria d’arte “La Fontanella” di Roma nel 1956 e 1958, che gli hanno valso consensi unanimi di critica sui più importanti quotidiani nazionali e larga fortuna di vendita.
Nonostante il suo atteggiamento riservato e schivo, pur nella intelligente consapevolezza del proprio valore, Zannoni appartiene a quella eletta schiera di ceramisti faentini che, fin da giovanissimi, hanno varcato i confini con la loro risonanza, rappresentando l’Italia, su invito del Governo Italiano in diverse manifestazioni tra cui le mostre a Budapest, Monaco di Baviera, Copenhagen, Berlino, Colonia, Barcellona, New Orleans.
Accanto ad un’arte come laLaboratorio ceramica, per la quale occorre associare l’estro dello scultore e del pittore oltre alla sapienza e alla padronanza della tecnica, Zannoni coltiva anche l’arte del pennello. I suoi quadri sono frutto di un’attenta ricerca formale e nell’espressione raggiungono la pienezza dell’armonia del segno e del colore. In qualità di pittore ha partecipato ad alcune mostre regionali e nazionali ottenendo diversi premi e riconoscimenti evidenziati dalla critica di settore.
Nel 1960 vince il Concorso Nazionale per Presidi e inizia a dirigere la Scuola d’Arte “Gaetano Chierici” di Reggio Emilia dove nel 1964 fonda la sezione ceramica: una rivoluzione sul territorio reggiano ricco di industrie di produzione di piastrelle e rivestimenti in ceramica. Da questo momento nasce una fitta collaborazione tra la scuola e l’industria locale e dal Direttore Zannoni parte l’idea del concorso “Gran Decoro” per piastrelle decorate e per disegno industriale ceramico, assurto alla notorietà nazionale in brevissimo tempo.
Nel 1962 si trasferisce a Reggio Emilia con la famiglia e chiude definitivamente il suo laboratorio di Faenza. Da qui in poi dedicherà tutta la sua attenzione e le sue forze alla direzione della scuola, mantenendo comunque la passione per l’arte in special modo per la pittura e realizzerà la maggior parte delle sue opere pittoriche.
Quando nel 1993 raggiunge l’età pensionabile, ritorna a Faenza.

Biografia tratta dal sito www.ubertozannoni.it

 

Info: Galleria d’Arte Zannoni - Via Guido da Castello 3 - Reggio Emilia - info@galleriazannoni.it