Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

PICASSO, LUSHENG - DIALOGO CON LA CERAMICA
PICASSO, LUSHENG - DIALOGO CON LA CERAMICA

A Caltagirone, fino al 22 settembre, una mostra coniuga un genio assoluto come Pablo Picasso, un artista contemporaneo cinese come Pan Lusheng e la città di Caltagirone.



È la tradizione ceramica, il fil rouge che tiene insieme Picasso, Lusheng e Caltagirone. Tradizione in cui l’opera d’arte, il manufatto dell’artigianato popolare e la ceramica d’uso, si intersecano in un percorso difficilmente districabile e definibile entro confini delimitati nettamente. E la Cina, la Spagna e la Sicilia, sono terre di antichissime tradizioni ceramiche, in cui sono confluiti apporti culturali diversi in un mix eterogeneo e multiculturale.

PICASSO, LUSHENG, LA CERAMICA – Picasso si accosta alla ceramica in piena maturità artistica, ormai sessantenne, rivisitando alla sua maniera l’arte dei vasi in terracotta che nella penisola iberica subisce le influenze di culture “altre” rispetto a quella europea: il mondo islamico e nord africano e le Americhe di Cristoforo Colombo. Lo testimonia il termine che in spagnolo designa l’arte di “fare vasi”: alfareria dall’arabo fahhâr, terra, fango, a sua volta dall’ebraico hhafar, terra. Nella Bibbia è Dio il grande e sommo “ceramista” che modella e dà vita alla creta umana. E nelle mani del grande genio iberico i vasi in ceramica diventano volti, uccelli, pesci. A sua volta Pan Lusheng eredita una tradizione millenaria che ebbe nella porcellana “bianca e blu” della dinastia Ming (1368-1644), il suo apice. Lusheng, che è nato a Han nel 1962 ed è presidente dell’Università d’Arte e Design di Shandong e membro del comitato direttivo dell’Associazione Artisti cinesi e dell’Associazione cinese di Arti e Mestieri, grazie anche alle conoscenze acquisite durante i suoi studi di antropologia, rinnova profondamente l’arte della ceramica, “graffiando” con i suoi virtuosismi tecnici i suoi vasi, quasi a volerne sprigionare l’energia nascosta. «Pan Lusheng, con la sua libertà d’espressione – spiega il prof. Vincenzo Sanfo che assieme a  Annamaria Orsini ha curato l’allestimento della mostra – ha fatto come Picasso e ha stravolto, rileggendola a suo modo, la decorazione della ceramica moderna in Cina che, dopo di lui, non sarà più la stessa, come è stato per Picasso a Vallauris». L’idea dei curatori è stata quella di mettere a confronto l’esperienza di due grandi maestri che, attraverso la ceramica, hanno trasformato le economie e la storia di due città distanti tra loro, ma pervase dallo stesso spirito: Vallauris in Francia e Zibò in Cina. «Caltagirone si pone, con questa iniziativa, – ha concluso Sanfo - fra queste due capitali della ceramica».

 

Sede: Caltagirone - la mostra si terrà in tre distinte “location”. Palazzo Libertini, in cui sono esposte le ceramiche dei due artisti. Nell’ex Carcere borbonico, si  possono vedere i dipinti dell’artista cinese e il Museo diocesano, che offre una selezione di incisioni e litografie dell’artista spagnolo, ispirate alle opere di Balzac, Eluard, Apollinaire e le illustrazioni dei Venti poemi di Gongora, molto amati dal maestro (che saranno anche l’occasione per conoscerne la calligrafia).
Periodo: fino al 22 settembre 2103