Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

ACQUA, TERRA, MANI, FUOCO
ACQUA, TERRA, MANI, FUOCO

Laveno Mombello: al MIDeC - Museo Internazionale del Design Ceramico, il 25 luglio 2014, inaugura la mostra “ACQUA, TERRA, MANI, FUOCO: ceramiche tradizionali dalla Repubblica Moldova”.



La parola “Moldavia” evoca in tutti noi immagini di terre lontane, di boschi, di fiumi, di ninfe e di personaggi fiabeschi. Un antico principato, accomunato nella sua storia ad altri nomi dal fascino altrettanto antico come Transilvania e Valacchia, nomi ormai confinati nel novero dei ricordi e delle suggestioni di un tempo che fu.
La Moldavia, oggi divisa tra Romania e Repubblica Moldova, è sopravvissuta agli sconvolgimenti di quasi mille anni di storia giungendo fino a noi con le sue antiche tradizioni.
È ad una di queste che è dedicata la mostra di imminente apertura: “ACQUA, TERRA, MANI, FUOCO: ceramiche tradizionali dalla Repubblica Moldova”. Ceramiche tradizionali, ma non ceramiche convenzionali.
È alla civiltà neolitica degli antichi Cucuteni, risalente a quasi 7000 anni fa, che si rifanno infatti le ceramiche esposte. Ceramiche ispirate, dunque, ad una civiltà più antica di quella egizia e di quella minoica, ad una civiltà che ha dato forse origine ai Sumeri, se non addirittura al mito di Atlantide…
Ceramiche dai colori e dai motivi che affondano le loro misteriose radici nei riti e nei simbolismi delle nascenti culture dell’umanità antica, nelle arcane affinità tra le figurazioni di popoli tra loro lontani ma suggestionati dalle medesime influenze della Natura e del Cosmo.
I neri e i rossi delle ceramiche, se da un lato rivelano la maestria degli antichi artisti (e dei loro moderni eredi ed interpreti) nell’individuare tecniche di colorazione che prescindessero da smalti e cotture non ancora esistenti, d’altro canto concorrono nel mettere in risalto i simboli arcaici dell’alba della civiltà, ispirati alla cosmogonia, all’aldilà, al culto della Grande Madre Terra: linee verticali ed orizzontali a simboleggiare l’acqua, croci a simboleggiare la terra, spirali a simboleggiare la creazione ed il moto dell’Universo… tutti simboli archetipici della religiosità delle origini.
Vitalie Parlui e Adrian Triboi sono i più recenti perpetuatori di quest’arte millenaria: fedele interprete della tradizione Cucuteni-Tripole il primo, giovane araldo di una sua reinterpretazione artistica il secondo.
Fondamentale, per la diffusione al di fuori dei confini nazionali dell’opera di questi due artisti, il supporto e la collaborazione della “Associazione di Promozione Sociale Italia-Moldavia”, una onlus ormai da più di dieci anni impegnata nella cooperazione internazionale (anche e soprattutto umanitaria, specialmente a sostegno dell’infanzia e di politiche di adozione a distanza), con sede a Besozzo, animata esclusivmente da volontari e presente, con i suoi soci e sostenitori, in gran parte della provincia di Varese e in molte città d’Italia, ovunque godendo, come nel caso di Laveno Mombello, dell’attenzione e della collaborazione delle Amministrazioni Comunali.

Sede: MIDeC - Museo Internazionale del Design Ceramico, via Lungolago Perabò 5 - Cerro di Laveno Mombello (VA). Per informazioni: 0332/625551.
Periodo: 25 luglio - 17 agosto 2014
Inaugurazione: venerdì 25 luglio, ore 19
Orario: martedì 10-12.30; da mercoledì a venerdì 10-12.30 e 14.30-17.30; sabato e domenica 10-12.30 e 15-18.00. Ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura, chiuso il lunedì e Ferragosto.