Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

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GIOVANNI CORAZZA: UNO SCULTORE BOLOGNESE IN PROVINCIA TRA SETTE E OTTOCENTO
GIOVANNI CORAZZA: UNO SCULTORE BOLOGNESE IN PROVINCIA TRA SETTE E OTTOCENTO

BOLOGNA. Al Museo diocesano di Imola, fine al 12 dicembre 2017, sono riunite per la prima volta tutte le sculture note dell'artista.



La Galleria Pio VII del Museo Diocesano ospita la mostra “GIOVANNI CORAZZA: Uno scultore bolognese in provincia tra Sette e Ottocento”, a cura di Marco Violi, che per la prima volta presenta riunite in un unico luogo tutte le sculture di Giovanni Corazza, autografe (in tutto 8) e attribuite (in totale 11), ad oggi conosciute.
Le opere esposte provengono dal Museo Diocesano di Imola stesso, da alcune chiese della Diocesi, dal Museo Davia Bargellini di Bologna, dalla Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore di Bologna, da alcune collezioni private di Bologna e Modena.

 

Per l'occasione, Antonella Mampieri presenta la monografia sullo scultore (che fungerà anche da catalogo di supporto alla mostra) a cura di Marco Violi, edita all'interno della collana "TRACCE" della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, che ha promosso e finanziato la ricerca.

Il volume raccoglie per la prima volta il corpus di Giovanni Corazza, che nelle sue preziosissime note, vergate con la punta della stecca nell’argilla ancora fresca, si dice “bolognese”. In sei anni di lavoro Marco Violi ha pazientemente raccolto frammenti dispersi dell’attività di questo autore di terrecotte devote, partendo dalle prime due tracce, scoperte nel 1991 da Stefano Tumidei, in occasione della mostra Presepi e Terrecotte, allestita presso il Lapidario del Museo Civico Medievale di Bologna per presentare il catalogo completo della raccolta delle collezioni civiche. Come spesso accade, il tempo, come la risacca dopo una tempesta, ha portato in luce nuove tracce e nuovi elementi attorno a quel primo nucleo di ricerca. Date, numeri di serie, firme, estese o abbreviate, osservazioni meteorologiche o annotazioni sulla committenza sono le tracce raccolte dall'autore, che da queste brevi note autografe ha ricostruito la serie cronologica delle opere note, dalla prima, ancora sul limitare del XVIII secolo, al 1813, che chiude la serie.

Bolognese, allievo di uno scultore di talento come Filippo Scandellari, quindi uscito dalla costola di Angelo Gabriello Piò, Corazza è documentato a Imola, dove lavora alacremente per un incerto periodo. Partendo dal piccolo, ma solido catalogo firmato, Violi raccoglie altre opere. Dalle prime inflessioni barocchette Corazza si sviluppa verso un più freddo e controllato linguaggio neoclassico.

 

Sede: Galleria Pio VII del Museo Diocesano, Palazzo Vescovile, piazza Duomo 1, Imola BO | t. 0542 25000
Periodo: fino al 17 dicembre 2017
Orario: martedì, mercoledì e giovedì ore 9-12; martedì e giovedì ore 14-17; sabato e domenica ore 15.30-18.30