Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Picasso. La sfida della ceramica

50 pezzi unici provenienti dalle collezioni del Musée National Picasso-Paris in mostra al MIC di Faenza dal 1 novembre 2019 al 13 aprile 2020 in dialogo con le fonti che lo hanno ispirato

Giovedì 31 ottobre 2019

50 pezzi unici provenienti dalle collezioni del Musée National Picasso-Paris saranno in mostra al MIC di Faenza, dal 1 novembre 2019 al 13 aprile 2020, in una grande mostra dal titolo “Picasso, La sfida della ceramica” a cura di Harald Theil e Salvador Haro con la collaborazione di Claudia Casali.  Un nucleo di inestimabile valore e un prestito eccezionale che affronta tutto il percorso e il pensiero creativo dell’artista spagnolo nei confronti dell’argilla. 

Nella mostra faentina verranno analizzate le fonti di ispirazione di Picasso, proprio a partire dai manufatti presenti nelle collezioni del MIC. La ceramica classica (con le figure nere e rosse), i buccheri etruschi, la ceramica popolare spagnola e italiana, il graffito italiano quattrocentesco, l’iconografia dell’area mediterranea (pesci, animali fantastici, gufi e uccelli) e le terrecotte delle culture preispaniche che saranno esposte in un fertile e inedito dialogo con le ceramiche di Picasso.

“A differenza delle due precedenti mostre di Picasso al MIC, questa volta presentiamo le ceramiche dell’artista accanto a opere provenienti dalla tradizione e dalla storia ceramica. – spiega il curatore Salvador Haro -  C'è un certo parallelismo con quanto accaduto nel 1971, in occasione del 90°(novantesimo) compleanno di Picasso, quando 8 dei suoi dipinti sono stati appesi alla Grande Galleria del Museo del Louvre di Parigi, in un confronto con i grandi maestri del passato.  Ora, qui al MIC, mettiamo in dialogo le ceramiche di Picasso con anonimi maestri della ceramica del passato: dall'antichità greco-romana, alla ceramica popolare, dalla ceramica preispanica a quella ispano-moresca. La mostra cerca di dimostrare come tutti questi elementi possano essere rintracciati nella ceramica di Picasso”.

E una se sezione speciale verrà dedicata al rapporto tra Picasso e Faenza. Diversi sono i pezzi di Picasso che il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza possiede grazie al tramite di Tullio Mazzotti di Albisola, di Gio Ponti e dei coniugi Ramié i quali furono sollecitati a richiedere alcuni manufatti al Maestro per un’esposizione a Faenza e, soprattutto, per la ricostruzione delle Collezioni d’arte ceramica moderna andate distrutte nell’ingente bombardamento alleato del maggio 1944. Merito dell’allora direttore Gaetano Ballardini, nonché fondatore del Museo faentino, che contattò Picasso a Madoura con una lettera commovente e davvero toccante. Fu così che arrivò nel 1950 il primo piatto ovale raffigurante la Colomba della Pace, memento contro ogni guerra, espressamente dedicata al Museo di Faenza e al tragico destino della sua Collezione e della sua struttura.  Seguirono altri piatti nel 1951 con teste di fauno e vasi dal sapore arcaico e archeologico e il grande vaso “Le quattro stagioni” (1951), graffito e dipinto, con la raffigurazione pittorica e morfologica di quattro figure femminili, le cui forme sinuose vengono sostanziate dalla curvatura accesa del vaso.

“Picasso dimostra di aver compreso i principi tecnici, formali e concettuali insiti nella ceramica, per trasformarli attraverso la sperimentazione e utilizzarli come veicolo della sua espressione artistica. – aggiunge l’altro curatore Harald Theil - Raramente l’artista si limitava a decorare la ceramica, ma usava la pittura, la modellazione, o la tecnica dell'assemblaggio per trasformare oggetti di uso quotidiano in sculture. Un gran numero di ceramiche di Picasso riflette così una delle sue maggiori preoccupazioni artistiche emerse fin dal cubismo: il rapporto tra oggetto e immagine, che si traduce nell'integrazione o nella trasformazione di oggetti in opere d'arte. La sua sfida consisteva principalmente nell'esercitare la sua influenza su questa forma d'arte ed è per questo che, a partire dal 1947, esplorò tutte le possibilità presso il laboratorio di Madoura. Risolse problemi quali la pittura su superfici curve, incorporando il volume in una composizione unica e utilizzando la cavità vuota di un vaso come metafora del corpo. Qui il contesto dell'arte di Picasso incontra il contesto millenario della ceramica”.  

La mostra sarà integrata con l’esposizione di documenti e fotografie, mai esposti, ed appartenenti all’archivio storico del MIC. Completerà il ricco apparato didattico e fotografico un video storico di Luciano Emmer del 1954 (Picasso a Vallauris).

La mostra fa parte di «Picasso – Méditerranée»: un’iniziativa del Musée national Picasso-Paris.

“Picasso-Mediterraneo" è un evento internazionale che si svolge dalla primavera del 2017 alla fine del 2019. Più di settanta istituzioni hanno immaginato una serie di mostre sull'opera "ostinatamente mediterranea"* di Pablo Picasso. Su iniziativa del Musèe National Picasso-Paris, questo percorso nel lavoro dell'artista e nei luoghi che l'hanno ispirato presenta una nuova esperienza culturale dedicata a rinsaldare i legami da entrambi le parti del Mediterraneo.

 

MEDIA KIT:  https://www.dropbox.com/sh/47yg7besj9y5fwg/AAB4iSWCGVnHGX_591Nbr4Nma?dl=0

 

Con il supporto eccezionale del Musée Picasso paris

 

Con il contributo di

Regione Emilia-Romagna, Comune di Faenza, Unione della Romagna Faentina, Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, La BCC – Credito Cooperativo ravennate, forlivese e imolese, Banca Generali, SACMI, CAVIRO, Edi.cer. Spa per la promozione di Cersaie, HERA, Romagna Acque – Società delle Fonti Spa.

Scheda tecnica

Titolo: Picasso, la sfida della ceramica

Durata: 1 novembre 2019 – 13 aprile 2020

Dove: MIC -  Museo Internazionale delle ceramiche in Faenza

Indirizzo: viale Baccarini 19

Inaugurazione: 31 ottobre, ore 18, solo su invito

Apertura: mar-ven ore 10-16, sab e dom 10-17.30

Ingresso: 14 euro intero, 10 euro ridotto

Info: 0546 697311, www.micfaenza.org