Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

PALADINO CERAMICHE

Una grande mostra al Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza raccoglie il suo lavoro con “le mani nella terra”: 100 opere ispirate da una arcaica tradizione per indagare un tempo universale

25 maggio - 7 ottobre 2012

Una delle più ampie mostre mai dedicate alla produzione ceramica di Mimmo Paladino non poteva accadere che a Faenza e al Museo Internazionale delle Ceramiche. E’ nel 1993 che Paladino grazie all’insistenza di Davide Servadei della faentina Bottega Gatti insieme al gallerista Emilio Mazzoli di Modena comincia la sua avventura con l’argilla. Paladino è affascinato dall’incognita della realizzazione, dell’attesa del dopo cottura e dalla sapienza di un fare che contiene una memoria millenaria. “La terracotta ha un valore di forma antica e primordiale, (che) parla di tempi storici acculturali” spiega lo stesso Paladino. E tutta la sua opera è influenzata da valori figurativi arcaici e primitivi.

 A tratti quasi brutale nell’utilizzo di un materiale primordiale come la terra nella sua forma più primitiva e meno accattivante, a Faenza Paladino espone opere fondamentali della sua produzione. Nella personale "Paladino Ceramiche", che il Museo Internazionale delle Ceramiche gli dedica dal 25 maggio, saranno visibili oltre 100 opere: tra cui le grandi sculture come La Torre e gli Scudi allestiti nel giardino e all’esterno del Museo, il Treno, una complessa installazione scultorea con elementi in terracotta su una struttura in acciaio in origine costruita per la personale alla Galleria Civica di Modena (2007), una nuova serie dei Dormienti e alcuni inediti, alcuni mai esposti in Italia, come una versione dell’Assediato ( 1999), la Meridiana del 1983, i due cicli di Maestà (1997-98), i Busti, il nuovo ciclo Suite Faenza ed infine la serie dei Vasi Ermetici iniziata nel 1993-94 per la Galleria Mazzoli e conclusa per questa mostra con una ventina di nuovi esempi che sembrano essere “passati sotto una pioggia lavica”.

“L’opera ceramica di Paladino – commenta Claudia Casali direttrice del Mic - necessita di riflessione, di tempo, non è immediata o diretta, è un’opera lenta, possiede i codici nascosti di una arcaica tradizione e di un tempo universale, di un’immaginazione mai domita e mai come oggi attuale”.

Lo stesso Paladino ha voluto contribuire all’elaborazione del progetto espositivo con la scelta di opere che ripercorrono tutta la sua poetica e egli stesso, come sempre, ha seguito il progetto d’istallazione.

Il catalogo edito per l’occasione da Gli Ori (Prato) vuole essere una sorta di documentazione del suo lavoro ceramico e in particolare nel suo rapporto con lo spazio a cominciare delle  grandi opere pubbliche realizzate in questi anni e collocate in importanti architetture come la Chiesa di San Giovanni Battista a Lecce, i cicli di Via Crucis per le Chiese del S. Volto di Gesù a Roma e il Duomo di Foligno, la Porta di Lampedusa- Porta d’Europa, le installazioni permanenti al Teatro India di Roma, e il Guerriero di Capestrano.

Una seconda versione del catalogo a tiratura limitata (100 copie) è stata ideata come un vero e proprio libro d’artista, in una teca in legno sormontata da una lastra (30 x 40 cm) in ceramica dipinta come pezzo unico dall’Artista.

 

La mostra, realizzata grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e con il contributo di Banca di Romagna, è visitabile fino al 7 ottobre.

 

Scheda tecnica

Titolo: Paladino Ceramiche

Dove: Mic - Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, viale Baccarini 19, 48018 Faenza (Ra)

Curatore: Claudia Casali

Inaugurazione: 24 maggio, ore 18

Durata: 25 maggio- 7 ottobre 2012

Apertura: da martedì a domenica e festivi ore 10-19, chiuso il lunedì

Ingresso: intero 8 euro, ridotto 5 euro, pacchetto famiglia 12 euro.

Info: 0546 697311, 0546 697308, info@micfaenza.org, www.micfaenza.org

 

 

Ufficio Stampa Museo Internazionale delle Ceramiche

Stefania Mazzotti

ufficiostampa@micfaenza.org

Tel. 339 1228409, 0546 697323