Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

LE OPERE DI CARLO ZAULI IN MOSTRA A BOLOGNA PRESSO IL MUSEO CIVICO MEDIEVALE

CARLO ZAULI - LE ZOLLE

18 gennaio - 6 aprile

Il 17 Gennaio inaugura al Museo Civico Medievale di Bologna, nell'ambito di Arte Fiera / ART CITY Bologna 2015, un suggestivo progetto espositivo, a cura di Matteo Zauli, dedicato all’artista e scultore Carlo Zauli, ulteriore e significativo riconoscimento dello stretto rapporto che lega, da più di quarant’anni, Zauli alla città di Bologna. Non è infatti un caso che già alla fine degli anni ’60 l'artista realizzi per l’Università di Bologna opere monumentali come “Stele” e “Grande Rilievo”, tutt'oggi esposte nella Facoltà di Lettere e Filosofia.

In questo inedito progetto, le collezioni del Museo Civico Medievale, capolavori archetipici della nostra tradizione artistica e culturale,  entrano in dialogo con un “corpus” di opere di Zauli che costituiscono un nucleo sintetico, ma esaustivo, di una delle tematiche fondanti della ricerca artistica dello scultore romagnolo: la Terra.
 
In poco più di un decennio, fra il 1972 ed il 1984, l’artista indaga, attraverso un linguaggio espressivo e una cifra stilistica a lui propria, il rapporto tra l’individuo e la Terra, nella sua forma più naturale: l’elemento primigenio e costituente della "zolla d’argilla”.Nel 1972, parallelamente alle sperimentazioni inglesi della Land Art, Carlo Zauli idea lavori come “Inquinamento nero”, “Zolla”, “Arata”, attraverso cui dibatte il difficile rapporto tra Uomo e Natura facendo emergere la forza generatrice della terra e la necessità da parte dell’uomo di ritrovare con essa un rapporto fondato su valori primigeni ed archetipi.  Per  esprimere questa tensione, violenta e quasi erotica, l'artista utilizza la materia, "la terra" della propria quotidianità, con cui “combatte” e vive ogni giorno, l’argilla.
A questo proposito nel 1975 Claudio Spadoni scrive:  Zauli tende allora a naturalizzare il suo intervento tecnico attraverso superfici grumose, rotture, squarci, fuoriuscite di magma materico: per contro la naturalità, quando si presenti in un’interezza e una pregnanza corporea assolutamente “vera” (come ad sempio una sezione di zolla che non assolve quindi a una funzione mimetica ma rimane appunto zolla) subisce un intervento tecnico mentale purificatore che può essere una struttura architettonica o semplicemente un bagno di smalto che produca un effetto di fissità straniante.
Con il mutare della società, nel corso degli anni ’80, Carlo Zauli esprime l’incrudirsi del rapporto tra Uomo e Natura, denunciandone il distacco attraverso nuove opere come le “Genesi” e  una nuova tipologia di “Zolla”, in cui l’evidente rapporto con il suolo è espresso attraverso forme geometriche primigenie, monolitiche, dalle linee nette e taglienti che nulla concedono alla sensualità generatrice e magmatica riscontrabile nei lavori degli anni ’70 e che paiono rappresentare vere e proprie porzioni di suolo.

 

Museo Civico Medievale
via Manzoni 4 - Bologna
tel. 051 2193930 - 2193916