Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

MONUMENTALE - DISEGNI E SCULTURA NELL'ARTE DI DOMENICO RAMBELLI

PINACOTECA COMUNALE

7 dicembre 2013 - 1 maggio 2014

Tutto il percorso artistico di Domenico Rambelli verrà presentato nella mostra “Monumentale. Disegni e scultura nell’arte di Domenico Rambelli” organizzata dalla Pinacoteca Comunale di Faenza. In mostra una sessantina di opere, equamente divise tra sculture e disegni, dalla prima – firmata e datata 1901 - ad una delle ultime sue sculture realizzata nel 1960. Occasioni importanti della mostra sono date anche dal ritrovamento di quattro belle opere finora inedite, databili al secondo decennio del Novecento, e al restauro di altre due opere della Pinacoteca Comunale eseguito, nel caso della scultura in gesso di Titti Papini, grazie alla iniziativa dell’Istituto dei Beni Artistici e Storici della Regione Emilia-Romagna e a seguito della donazione da parte della famiglia per quanto riguarda il busto del conte Carlo Zanelli Quarantini. Quest’ultima scultura è stata restaurata nel laboratorio di restauro del liceo artistico faentino, dando una prova concreta di collaborazione tra istituzioni culturali e didattiche.

L’intento della mostra è duplice. Da un lato si vuol riflettere e documentare come nella propria attività artistica Rambelli sia sempre stato attento alla monumentalità, intesa sia come realtà volta alla grande dimensione e al volume sia come richiamo alla memoria. Monumentalità, divenuta poetica monumentale, dai caratteri declinati sempre secondo un preciso stile, dove dimensione e volume diventano invenzioni di nuove forme, pulite nelle linee e ampliate, per contenere la forza della vita primordiale del mondo contadino. Nei suoi due monumenti ai Caduti della Prima Guerra Mondiale, quelli di Viareggio e Brisighella, Rambelli scrisse di aver «fatto una ricerca di forma larga e piena che tende ritrovare lo smarrito senso dello statuario monumentale che regga lo spazio».

Con questo senso dell’arte, che privilegia l’importanza della linea e della forma per riempirla di contenuti vivi, Domenico Rambelli manifesta lo stesso segno e la stessa forza dei suoi monumenti anche nel disegno. Tutta l’arte di Rambelli assume dunque un senso rigoroso di monumentalità che caratterizza il fare artistico dello scultore faentino da ricordare, ed è questo il secondo obiettivo della mostra, anche per i suoi disegni. Un’arte, quella del disegno, appresa nello studio presso la scuola comunale faentina ma poi sviluppata con modalità del tutto autonome e caratterizzante un intero percorso artistico. A rendere ancora più particolari e significative le qualità dei disegni di Domenico Rambelli è stata fatta anche una piccola ma qualificata scelta di caricature, disegnate a colori con i pastelli, che caratterizzano anche in questo campo l’artista faentino. A documentare la tensione scultorea monumentale anche nella bella produzione ceramica di Rambelli saranno infine i rimandi alle opere esposte nelle sale del Novecento del Museo Internazionale delle Ceramiche.

 

Domenico Rambelli è considerato da tempo uno dei massimi scultori del Novecento Italiano. Renato Barilli nel 1980 confermò questa valutazione e, presentando la prima mostra tenuta a Faenza dopo la morte dell’artista, scrisse  che «Rambelli è stato forse il principale autore monumentale degli Anni Venti: Viareggio, Brisighella e Lugo, tre fulgide tappe che non hanno riscontro nel curriculum di alcun altro scultore contemporaneo».  Con un giudizio più articolato Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, in un intervento scritto appositamente per la mostra che si tiene nella Pinacoteca Comunale dal 7 dicembre, ha parlato di «capolavoro assoluto di primaria ancestrale fisicità e insieme  di sospesa trattenuta energia», che è il “Fante che dorme” di Brisighella e ha affermato che «Rambelli ha rappresentato un’epoca» e ci ha consegnato con il monumento a Francesco Baracca un’opera «esemplare nel senso letterale della parola perché esemplifica in maniera che potremmo definire didattica, le idee e i valori di un certo momento storico».

 

Per i visitatori della mostra sarà anche reso disponibile un nuovo sistema di audioguida. La presentazione delle opere oltre che con le audio guide a disposizione dei musei del sistema museale provinciale sarà possibile anche tramite smartphone e tablet con attivazione tramite lettura del codice qr. In questo modo saranno fruibili circa due ore di audio con schede di presentazione delle opere in mostra.

 

Pinacoteca Comunale
via Santa Maria dell'Angelo 9 - Faenza
tel. 0546.680251