Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

MACEO CASADEI. NATURA E SENTIMENTO

FUSIGNANO (RA), MUSEO CIVICO SAN ROCCO

5 settembre - 20 ottobre 2013

Una mostra che vuol essere  un “omaggio” reso dalla terra ravennate al celebre maestro forlivese Maceo Casadei (1899-1992),  con una selezione di dipinti tratti dal “corpus” di oltre  150 opere donate dall’ artista  alla civica pinacoteca di Forlì  nel lontano 1968.

 

Faenza_news/img_01/maceofiori.jpgSi potrebbero definire i “Maceo di Maceo”  gli splendidi dipinti esposti al pubblico al Museo Civico San Rocco di Fusignano.

Attraverso tali opere, infatti,  è possibile al visitatore fare diretta conoscenza con un artista da ricordare  tra i protagonisti della vicenda figurativa romagnola del ‘900, e che si può considerare  oggi tra i maggiori artisti italiani continuatori di fatto dell’ultimo Ottocento.

Nutrito di linfa francese, cresciuto a contatto con la tradizione della pittura paesistica lionese, Maceo è rimasto per tutta la vita fedele alle ragioni di una  ‘buona pittura’,  ispirata dalla natura e filtrata dal sentimento, passando dagli effetti bozzettistici dell’ en plein air al più robusto verismo delle composizioni d’interno, delle nature morte e dei ritratti.

Un maestro del Novecento, se stesso sempre, nel succedersi delle mode e degli  “ismi”,  lungo il secolo artisticamente più  tormentato: questo è  il Maceo che si può ammirare nella mostra fusignanese con oltre trenta opere esposte (nature morte e vasi con fiori, paesaggi e ritratti) per lo più cronologicamente riferite alla piena maturità del pittore.

Nato a Forlì nel 1899, il giovane Maceo  inizia a dipingere con Giovanni Marchini. Nel 1912 emigra con la famiglia a Lione, dove svolge studi artistici. E’ chiamato alle armi nel 1917 nel Trentino come mitragliere reggimentale. Al ritorno del fronte soggiorna ancora per qualche tempo in Francia, rientrando poi nella città natale. Qui, durante gli anni Venti, partecipa attivamente alle iniziative del Cenacolo Forlivese e opera prevalentemente  come esecutore di scene teatrali e come decoratore. Nel 1934 è assunto all’Istituto Luce di Roma nel reparto trucchi cinematografici e nel ’41 riceve l’incarico di reporter al fronte nel “Reparto Guerra”.  Durante il servizio esegue migliaia di fotografie ed “impressioni” pittoriche, alcune delle quali sono esposte alla galleria Il Milione di Milano nel ’42.

A guerra terminata, Maceo soggiorna per qualche tempo a Venezia, prima del definitivo ritorno a Forlì dove rappresenta ben presto la  figura di maggior spicco nella vita artistica della città, anche come promotore di eventi culturali. Fino a tarda età svolge intensa attività artistica, con una vastissima produzione pittorica e grafica. Dopo la scomparsa, nel 1992,  gli vengono dedicate numerose mostre antologiche in ambito forlivese e romagnolo, cataloghi e pubblicazioni monografiche.

L’esposizione, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Fusignano, scaturisce da un rapporto di collaborazione già proficuamente sperimentato in passato  con il Comune di Forlì e con la direzione dei musei civici del capoluogo romagnolo. All’iniziativa, coordinata da Paolo Trioschi, ha fornito preziosa assistenza tecnica e scientifica Orlando Piraccini dell’Istituto regionale per i beni artistici culturali e naturali.

 

La mostra è aperta al pubblico dal 5 settembre al 20 ottobre 2013 con i seguenti orari: sabato, 15-18; domenica, 10,30-12 e 15-18; dal 5 all’8 settembre, in occasione della “Festa di Fusignano”, 15,30-23,30. Nei giorni feriali visite su prenotazione.

Durante il periodo di apertura sono attivi laboratori didattici per le scuole. Ingresso libero.
Info: 054551621 – Urp: 0545955653 – www.comune.fusignano.ra.it

Il Museo civico San Rocco si trova nel centro di Fusignano, in via Vincenzo Monti , 5.