Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

ALFONSO LEONI. DISEGNI

BOTTEGA BERTACCINI

15 ottobre - 30 novembre 2011

Faenza_news/leoni-bertaccini.jpg

Mostra a cura di Antonella Ravagli
Per la prima volta vengono esposte al pubblico opere grafiche realizzate nel corso degli anni Sessanta da Alfonso Leoni (Faenza, 1941-1980), artista poliedrico e politecnico, certo, ma conosciuto qua si esclusivamente come ceramista. In realtà la definizione “ceramista” sarebbe comunque impr opria, oltre che riduttiva: infatti Leoni ha utilizzato la ceramica come mezzo, come materiale, come “pretesto”, per un’espressività che è casomai scultorea.
Di queste grafiche va sottolineato innanzitutto il loro significato “gestuale”, in accordo con un sentimento che si captava molto negli anni ’60 e ’70, qualcosa che era nell’aria oltre che nei concetti diffusi da Fontana con i suoi tagli, o da Burri con le sue bruciature. Resta, naturalmente, il fatto che tutte queste composizioni hanno una loro potente coerenza formale.
Leoni, artista puro, commovente, sempre passionale, in questi fogli riciclati dell’Istituto “Ballardini” (in origine erano esercitazioni di allievi in materie varie, utilizzate da Leoni “rigenerandole” sul retro), ci manda un messaggio ancora vitale a quasi mezzo secolo di distanza. Sono chine, talvolta “spatolate”, tracciando sulla carta onde e volute, talvolta “spugnate”, con effetti più schema

tici ma ancora connotati da grande delicatezza e raffinatezza; talvolta poi sono lavori a pennello, con chine affiancate a tempere, talvolta ci sono anche interventi a collage. A lato poi vanno considerati i bellissimi lavori a colore, incrostazioni di tempere, variamente stirate, graffiate, raschiate, quasi sempre lasciando anche grumi e rilievi come a creare un effetto tridimensionale, sempre su stesura iniziale di un liquido ingiallito, probabilmente copale da legno.

Di primo acchito verrebbe da pensare che Leoni abbia creato queste grafiche in vista di una loro successiva traduzione in qualcos’altro (una sorta di bozzetti per la ceramica): per noi invece è lecito - e più bello - pensare il contrario, cioè che si tratti di lavori fini a se stessi, in sé compiuti, non finalizzati ad “altro” ma concepiti così, anzi, scaturiti come un naturale sfogo delle mani e del cuore.
Il che, a pensarci bene, resta sempre l’essenza di quella cosa che chiamiamo arte.

Bottega Bertaccini Libri e Arte
Corso Garibaldi, 4 - Faenza
tel. 0546.681712 - info@bottegabertaccini.it
Periodo mostra: 15 ottobre – 30 novembre 2011
Inaugurazione mostra: sabato 15 ottobre, ore 18,00