Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

INCONTRO CON IL POETA FABIO FRANZIN

BOTTEGA BERTACCINI

Sabato 26 novembre 2011, ore 17:30

Dedicato a chi vive il lavoro di fabbrica, e a chi il lavoro non ce l'ha più.

Sabato 26 novembre alle ore 17,30 incontro con il poeta Fabio Franzin a partire dai suoi libri Fabrica (Atelier 2010), Co'e man monche (Le Voci della Luna 2011).

Interventi di Giovanni Nadiani, Idilio Galeotti, Tiziano Bordoni

Con la partecipazione delle donne dell'OMSA

Introduzione di Loretta Scarazzati

Lettura di brani dalle opere di Simone Weil

A cura della Associazione ParoleCorolle

Qui, alla Bottega Bertaccini, ci siamo già occupati varie volte dei temi del lavoro e della vicenda Omsa in particolare. Prima con la musica, ospitando il concerto "Cantare il lavoro" dei Sorci Verdi, poi col teatro e il cinema, proiettando il video “Licenziata!” frutto del lavoro del Teatro Due Mondi.

E adesso ci riproviamo con la poesia.

Parole come “fabbrica, operai, condizione operaia” sembrano vecchie, lontane dalle priorità dell’agenda politica e culturale. Ed invece queste parole pulsano di urgenza, portano con sé tutta la protesta contro i rapporti di potere, dentro e fuori la fabbrica: protesta contro la riduzione di uomini e donne a cose, perché nella fabbrica “intelligenza, talento, buona volontà, rispetto” sono ridotti a niente, spazzati via dall’imperativo della produzione che rende tutti come macchine, perfettamente intercambiabili.

La tematica ci tocca particolarmente da vicino, con l’azienda OMSA che chiude e delocalizza in Serbia lasciando senza lavoro 350 persone per ragioni di puro profitto. E come l’OMSA altre aziende ancora nel ravennate, nel paese intero, e ovunque.

Da tutto questo trae origine la poesia di Fabio Franzin, dal suo sguardo lucido sulla condizione operaia, che è, insieme, irriducibile senso della propria dignità, come direbbe Simone Weil, autrice che Franzin predilige, e capacità di dire: no, noi non siamo questo.

Il linguaggio al quale Fabio Franzin ha affidato la sua protesta poetica è quello del dialetto della provincia di Treviso, suo luogo di residenza. E il dialetto, veicolo espressivo fuori dagli scambi ufficiali, humus e radice di ciò che noi siamo, sembra di nuovo confermarsi come medium incisivo e provocatorio per chi è alla ricerca di parole vere.

BOTTEGA BERTACCINI
Corso Garibaldi 4 - Faenza
tel. 0546.681712