Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

DANILO MELANDRI - VIA PEZZI 3

BOTTEGA BERTACCINI

3 dicembre 2011 - 14 gennaio 2012

Inaugurazione: sabato 3 dicembre, ore 18.00

In una piccola galleria una piccola antologica che abbraccia 35 anni di lavoro. Ceramiche e grafiche che rappresentano il particolare mondo di Danilo Melandri, un Artista schivo, fuori dalle mode ma continuamente aggiornato su quanto avviene nel mondo dell’arte.
Mostre/2006/danilo_melandri_ritratto.jpgFin da bambino l’enorme e il colossale sono vivi in lui, e col trascorrere degli anni il progressivo processo dilatatorio si intensifica sempre più. Fondamentali sono i labirinti della archeologia industriale, dai dismessi cantieri navali ai raccoglitori e rottamai di materiali in disuso. Da queste inesauribili risorse Melandri recupera con enigmatica visione quanto gli è più congeniale, poiché possedere questo genere di reperti ferrosi è per lui basilare essendo la fonte ispiratrice per realizzare le sue opere.
Nelle fumose acciaierie di Terni si materializzano le sue visioni, composizioni ciclopiche deformate fino alla scomposizione della materia stessa. La metamorfosi, dall’interpretazione alla reinvenzione, è una contaminazione inarrestabile. Al raggiungimento della massima esaltazione Melandri trasferisce a livello pittorico, con folle capacità trasfigurante, il suo patrimonio fantastico interpretandolo con micro immagini corredate da una maniacale calligraficità descrittiva, opere delle quali è l’assoluto creatore.
Con alcune di queste opere nel novembre del 1996 è proclamato vincitore al Concorso Nazionale della Ceramica di Todi. L’anno successivo è invitato alla Galleria della Permanente di Milano: la mostra è intitolata “Skin Dimension” e la sua opera è esposta a fianco di quella di Duchamp. Ancora nel 1999 è invitato all’Esposizione Internazionale a Montélimar (Francia) e nel 2003 è nuovamente proclamato vincitore al Concorso Nazionale della Ceramica a Vietri. In questo suo variegato percorso artistico è ricorrente la ricerca e il profondo interesse per la storia della Grande Guerra che nello svolgimento di quel conflitto ha coinvolto l’industria pesante con la realizzazione di colossali manufatti bellici. A quest’ultimo riferimento Melandri si ispira realizzando nuove composizioni assemblando alla ceramica il ferro.
La prima opera realizzata di questo nuovo ciclo è stata esposta nello spazio esterno del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza (2009) e la più recente presentata alle Officine Grandi Riparazioni a Torino nell’ambito dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia. A Reggio Emilia, sezione romagnola della 54° Biennale di Venezia, Danilo Melandri assieme ad altri ceramisti ha rappresentato Faenza. L’installazione presenta tre “piccole opere” in ceramica che narrano storie della battaglia sul Carso e disposte su di una vera granata dell’epoca. Recentemente si è tenuta alla Rocca Monumentale di Brisighella la sua ultima personale intitolata “Sculture”. Sono stati esposti dieci piccoli oggetti in maiolica, collocati su enormi manufatti ferrosi (catene, ingranaggi, dadi e bulloni).
Le piccole immagini microscopiche realizzate da Melandri sono dipinte in policromia e nel contrasto tra ferro e ceramica aleggia una incredibile e inedita armonia. Ultimamente Melandri ha inserito una sua micro opera in ceramica in una grande installazione completamente realizzata in ferro e dedicata ad un grande del ciclismo faentino, Aldo Ronconi. all’angolo fra le vie Seminario, Emiliani e Sarti a Faenza. (Stefano Dirani)

BOTTEGA BERTACCINI
Corso Garibaldi 4 - Faenza
tel. 0546.681712
Orario: 9.30-12.30 / 15.30-19.30; lunedì mattina chiuso