Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

FAENZA NELL’OTTOCENTO: CONVERSAZIONE CON STEFANO SAVIOTTI

BOTTEGA BERTACCINI

Sabato 17 marzo 2012, ore 17:30

FAENZA NELL’OTTOCENTO
Tre conversazioni in libreria Faenza

STEFANO SAVIOTTI
Architettura, urbanistica e territorio

Dopo la buona accoglienza delle “Conversazioni” con Stefano Saviotti tenute lo scorso anno, ci riproviamo anche in questo 2012 occupandoci della Faenza nell’Ottocento.
Se il Novecento è stato definito dallo storico inglese Eric Hobsbawm “il secolo breve”, ci permettiamo di definire l’Ottocento a Faenza come “un secolo lungo”: dall’arrivo dei Francesi in città nel 1796, passando per l’Unità d’Italia, fino alla Esposizione Torricelliana del 1908.
In mezzo c’è un secolo di grandi cambiamenti. Il crollo del ponte delle Torri nel 1842 rappresenta il primo, doloroso segno della rottura di un tessuto urbano ormai assestato da secoli, e l’avvio di una modernizzazione sempre più rapida e profonda, che portò i faentini a conoscere il treno, il telegrafo, l’elettricità, ma anche a perdere angoli di città di grande pregio storico e l’antico rapporto di simbiosi con la campagna.
Fu anche un secolo di grandi lotte, di guerre, di speranze e di delusioni; un secolo fervido di idee, generoso di nuove proposte in cui grandi strati della popolazione si affacciarono per la prima volta alla vita pubblica e politica. A Faenza, almeno fino all’Unità, fu presente la mano - spesso pesante – dello Stato della Chiesa; contemporaneamente si manifestarono aneliti di rivolta sociale e di organizzazione delle campagne, anche se queste furono a lungo assenti dalla lotta civile.
Nel campo artistico il secolo fu vivace e ricco (grazie anche alla presenza di una Scuola Comunale di Disegno) soprattutto per aver creato le condizioni per il grande “risveglio” dell’arte faentina nel primo decennio del Novecento. La ceramica non fu il settore di maggior distinzione della cultura artistica cittadina ma l’esperienza acquisita in questo campo poté condurre alla creazione del Museo delle Ceramiche.
Anche gli incontri di quest’anno sono stati possibili grazie alla grande disponibilità manifestata dagli studiosi faentini che abbiamo invitato per incontrare il pubblico in un luogo aperto e conviviale, offrendo le proprie conoscenze e la propria passione per la storia locale.
Nessuna “accademia” dunque, ma conversazioni vere e proprie: Saviotti, Montevecchi e Vitali, dopo una breve introduzione, non siederanno “dietro un tavolo” ma al centro della sala, pronti a rispondere alle domande e alle sollecitazioni del pubblico che, nelle nostre intenzioni, dovrebbe essere il vero “motore” degli incontri.

BOTTEGA BERTACCINI

Corso Garibaldi 4 - Faenza

tel. 0546-681712