Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

UN AMERICANO A PARIGI

TEATRO MASINI

UN AMERICANO A PARIGI
Giovedì 22 marzo 2012, ore 21:00

Compagnia Nazionale Raffaele Paganini e Compagnia Almatanz

RAFFAELE PAGANINI

Un americano a Parigi

(George Gershwin: diario di viaggio)

coreografia  di Luigi Martelletta

libretto ed elaborazione drammaturgica di Riccardo Reim

scene e costumi di Giuseppina Maurizi

Ultimo appuntamento con la rassegna di Danza 2011/12 al Teatro Masini di Faenza. Giovedì 22 marzo alle ore 21 Raffaele Paganini sarà protagonista di Un americano a Parigi, opera musicale di George Gershwin, la cui elaborazione drammaturgica è qui affidata a Riccardo Reim con le coreografie di Luigi Martelletta.

L’opera musicale Un americano a Parigi di George Gershwin (1928) e la sua felicissima versione cinematografica curata da Vincente Minnelli nel 1950-51 (punto di riferimento per il rapporto cinema/danza e che, tra l’altro, compie sessant’anni esatti) sono oggi praticamente inscindibili nell’immaginario del pubblico, al punto che risulta quasi impossibile, in un’ulteriore trasposizione, non tenerne conto, sia pure a livello di semplice citazione.

L’attuale elaborazione drammaturgica per balletto curata da Riccardo Reim per la coreografia di Luigi Martelletta e l’interpretazione di Raffaele Paganini (senz’altro il ballerino italiano più adatto – per la sua formazione e la sua storia – a ricoprire tale ruolo) segue quindi il doppio binario dell’opera originale e della sua versione per il grande schermo (attingendovi in parte per la costruzione di una ‘trama’) al quale però si aggiunge (come una sorta di ‘chiave di lettura’) un terzo elemento, ovvero il dato biografico (usato anche in modo ‘onirico’, non soltanto meramente cronachistico) riguardante George Gershwin, lui stesso, neppure trentenne, giovane “americano a Parigi”, dove effettivamente soggiornò, abbagliato dalla cultura europea, amante della tradizione classica, pazzamente invaghito della musica di Maurice Ravel. Un americano a Parigi diviene così anche un’indagine su ciò che costituisce il processo creativo in un musicista fortemente anomalo come Gershwin, capace di una sintesi unica e irripetibile tra le musiche di estrazione popolare e quelle di tradizione più nobile, riuscendo come nessun altro a fonderle in una miscela di immenso fascino. Questo sovrapporre (e la vicenda biografica lo consente in pieno) autore e protagonista permette di utilizzare (come del resto già il film, sia pure ‘timidamente’ fa) altre melodie gershwiniane più o meno famose (da Want’ Em You Can’t Get’Em a Rialto Ripples fino alle celeberrime Rhapsody in Blue, The Man I Love, Summertime…) come bagaglio ‘mentale’ (o meglio, interiore) dell’artista, al di là delle pastoie cronologiche. Un altro aspetto importante di questa versione a balletto dell’opera di Gershwin (tra l’altro, la prima in Italia) è l’attenzione all’atmosfera davvero irripetibile della Parigi degli ultimi Anni Venti, quando la capitale francese era di fatto la capitale culturale d’Europa e forse del mondo: una Parigi ancora memore della grande stagione impressionista e già percorsa dai primi fremiti dell’esistenzialismo, che verrà qui resa (anche scenograficamente, con numerose citazioni pittoriche) con lo sguardo ‘innocente’ ed entusiasta del protagonista e del suo ‘innamoramento’ giovanile per la cultura d’oltreoceano, di cui avverte in sé le radici.

Biglietti: da 11 a 21 €, con sconti per possessori di abbonamenti ad altre rassegne della Stagione 2011/12 del Teatro Masini. Prenotazioni telefoniche al numero 0546/21306.

Prevendita on line: www.accademiaperduta.it; www.vivaticket.it

Info: 0546/21306 e www.accademiaperduta.it