Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

OTELLO

TEATRO MASINI

OTELLO
26 - 28 marzo 2012

Arena del Sole - Nuova Scena - Teatro Stabile di Bologna 
in collaborazione con Estate Teatrale Veronese

MASSIMO DAPPORTO

MAURIZIO DONADONI     LUCIA LAVIA

Otello

di William Shakespeare

e con Federica Fabiani, Woody Neri, Matteo Alì, Gabriele Tesauri

traduzione, adattamento e regia di Nanni Garella

Con il grande classico shakespeariano Otello, proseguono gli appuntamenti con la Prosa al Teatro Masini di Faenza. Lunedì 26, martedì 27 e mercoledì 28 marzo alle ore 21 Massimo Dapporto, Maurizio Donadoni e Lucia Lavia saranno protagonisti di questo adattamento tradotto e diretto da Nanni Garella.

Un avamposto militare in un territorio di occupazione, la Repubblica veneta contro i Turchi, occidente contro oriente: una storia già vista, che ritorna e costruisce nella mente un immaginario di guerre, purtroppo, vicine e devastanti. La fibra morale di un mondo, quello occidentale, messo a dura prova dalla crudezza dello scontro, con l’inevitabile ripercussione sulle vicende private dei protagonisti: di quelli nobili e virtuosi, come di quelli meschini e malvagi.

Nell’Otello di Shakespeare, alla fine, perdono tutti, i nobili e i malvagi: Desdemona, Emilia, Roderigo assassinati, Otello suicida, Iago travolto dai suoi stessi inganni e dalle sue trame scellerate. Tutti fanno scelte sbagliate. Il mondo non ritrova il suo equilibrio, dopo l’atto estremo di Otello e il sacrificio di sua moglie: come dopo un’eclissi di sole e di luna (stralcio simbolico di una immagine barocca) l’uomo resta sotto un cielo vuoto.

Otello, come Lear e Macbeth, è sceso nell’abisso, è giunto sino in fondo, ha vissuto l’esperienza umana della gelosia fino all’estremo. Shakespeare è l’unico autore, dopo i greci, che riesce a darci tragedie vere; e Otello, nella storia teatrale, è una delle poche vicende pienamente conosciute dal pubblico, soprattutto dall’epoca romantica in poi. Il pubblico del nostro tempo è abituato a sentire i nomi, così stravaganti e improbabili, di Iago, Desdemona, Otello, a legare ad essi un racconto di gelosia e di sangue e a restare avvinto dalle passioni che muovono i destini di quei personaggi. Ma, conoscendo l’esito tragico della storia, lo spettatore contemporaneo continua a interrogarsi sulla fragilità della natura umana.

Otello, una volta scrostato dai depositi romantici e naturalistici, è un grande dibattito, profondo e appassionante, sulla natura umana: per Otello il mondo è bello, gli uomini sono nobili, e giustificano la loro esistenza nella lealtà e nell’amore; per Iago il mondo è abietto e volgare e gli uomini sono come animali, carogne che si divorano l’un l’altro; da un lato un’idea del mondo e della natura umana che volge lo sguardo alla convivenza, alla bellezza e all’armonia; dall’altro la totale assenza, machiavellica, di ideologia, il pragmatismo empirico più spregiudicato.

Nessuno ha la meglio, alla fine. In realtà, il mondo somiglia molto di più a come lo immagina Iago, ma anch’egli ne è travolto, come Riccardo III. Cosa resta, dopo gli assassini, i suicidi, il crollo della fiducia, della fedeltà e dell’amore? Probabilmente solo la notte buia, il cupo abisso in cui precipita a volte la mente umana. L’accesso di follia distruttiva e autodistruttiva, omicida e suicida, di Otello, nutrita dalla menzogna e dall’infamia di Iago; e la dissoluzione di un mondo di valori, come famiglia, patria, amore, lealtà, coerenza morale.

Biglietti: da 9 a 23 €. Prevendite da sabato 25 febbraio dalle ore 10 alle ore 13 presso la biglietteria del Masini.
Prenotazioni telefoniche
(0546/21306) da lunedì 27 febbraio.
Prevendite online: www.accademiaperduta.it e www.vivaticket.it.
Info: 0546/21306
e www.accademiaperduta.it