Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

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STAGIONE TEATRALE AL MASINI: UN SUCCESSO

TEATRO MASINI

STAGIONE TEATRALE AL MASINI: UN SUCCESSO
Venerdì 11 maggio 2012

Teatro Masini, Faenza:

il successo della Stagione 2011/2012

con un crescente numero di abbonati e le tante novità

che confermano il Teatro Manfredo quale “pilastro” della vita culturale della città

 

Innovazione, pluralità, qualità: sono questi i “punti fermi” che, anno dopo anno, consegnano al Teatro Masini di Faenza il continuo rinnovarsi del successo e dei consensi delle sue Stagioni.

Un successo che ha interessato anche l’appena conclusa Stagione 2011/2012 che ha portato al Teatro Masini un crescente numero di abbonati, in particolar modo per le rassegne di Prosa e Favole, e diverse novità che hanno saputo stimolare la curiosità e l’interessamento di un pubblico particolarmente vivace e partecipe, quale quello faentino ha sempre dimostrato di essere.

Nel diciottesimo anno di ininterrotta gestione congiunta tra l’Amministrazione Comunale e Accademia Perduta/Romagna Teatri, e grazie al fondamentale contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Tampieri Financial Group e S.F.ER.A., il Teatro Masini consolida ulteriormente il proprio ruolo di primaria importanza nella vita culturale della città e di un pubblico che si estende al di fuori dei confini comunali.

Nell’ultima stagione, il teatro Masiniafferma il vice sindaco e assessore alla Cultura Massimo Isola –, oltre a confermare i percorsi di questi anni, ha proposto nuove idee, un fatto assolutamente meritevole soprattutto in un periodo non facile, come quello che sta attraversando il nostro paese e l’Europa”. “Anche i numeri hanno dimostrato che il pubblico, faentino e non, vuol bene al Masini – aggiunge Isola – e riconosce al nostro teatro la qualità della sua proposta di prosa, una proposta davvero per tutta la comunità, così come il teatro comico, indubbiamente di primo livello, e senza dimenticare che anche l’operetta e il teatro ragazzi si confermano sicuramente all’avanguardia in Italia”. “Infine – conclude l’assessore alla Cultura –, una parola merita anche il progetto ‘I Protagonisti’, una dimostrazione della disponibilità del pubblico ad accogliere con l’attenzione che meritano le nuove proposte di qualità”.

Con un lieve ma estremamente significativo incremento del numero di abbonati ed i suoi 10mila spettatori in 21 serate, la Prosa si conferma, stagione dopo stagione, la vera “capofila” della programmazione del Masini, grazie anche ad un’accurata selezione delle proposte che hanno portato a Faenza numerosi debutti, altissima qualità e protagonisti illustri del firmamento teatrale italiano. Proprio con due “debutti nazionali” si è alzato il sipario sulla Stagione: quello de Il piacere dell’onestà di Luigi Pirandello con Leo Gullotta che ha scelto il Masini per il ri-allestimento dello spettacolo, e quello della nuova commedia di Angela Finocchiaro, Open day.

La compagnia Attori e Tecnici ha poi tinto di giallo il Masini con Trappola per topi di Agatha Christie, prima di cedere il palcoscenico ad un’ulteriore “prima nazionale”: L’apparenza inganna, divertentissima commedia degli equivoci portata in scena da Tullio Solenghi e Maurizio Micheli. Ma la grande varietà stilistica che il Teatro faentino sempre offre al suo pubblico ha al Masini anche registri più drammatici: da Quello che prende gli schiaffi con Glauco Mauri e Roberto Sturno al classico shakespeariano Otello, interpretato da Massimo Dapporto, Maurizio Donadoni e Lucia Lavia. La chiusura della Stagione è stata invece affidata alle bravissime attrici Elisabetta Pozzi, Alvia Reale ed Eva Robin’s, interpreti principali dell’intenso Tutto su mia madre, rilettura per il palcoscenico del capolavoro cinematografico di Pedro Almodòvar.

Tutto esaurito agli appuntamenti con la comicità riservati ad Alessandro Bergonzoni, Vito, Duilio Pizzocchi e i Mancio e Stigma, cui si è aggiunta, come da tradizione, la serata finale di Faenza Cabaret – Premio “Alberto Sordi”, concorso nazionale riservato a giovani cabarettisti emergenti organizzato dall’Associazione Cultura e Sport “I Fiori”, giunto quest’anno alla sua 9° edizione.

Nelle ultime Stagioni, il più straordinario “exploit” di pubblico ha interessato la rassegna delle Favole. Con un aumento del 27% di abbonati, sono stati oltre duemila gli spettatori che hanno assistito ai quattro spettacoli proposti (I tre porcellini di Tanti Cosi Progetti, Gli incredibili viaggi di Gulliver del Teatro della Tosse, Pigiami della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani e Il sogno di tartaruga del Baule Volante), cui si è aggiunta, fuori abbonamento, la pièce Cuore del Teatro Due Mondi, tratta dall’omonimo capolavoro di Edmondo De Amicis e portata in scena nell’ambito delle celebrazioni del 150° anniversario dell’unità d’Italia.

Il cartellone di Danza ha offerto una grande varietà di stili e generi: dal balletto classico Il lago dei cigni alla danza moderna ed etnica della compagnia Mvula Sungani, fino al musical Un americano a Parigi con Raffaele Paganini. In rassegna, anche il Gran Galà della Danza, appuntamento celebrativo dei dieci anni di lavoro della Dance Studio Company di Faenza che ha portato al Masini étoile e danzatori di fama internazionale. Non sono altresì mancati i tradizionali pomeriggi riservati alle Operette con la Compagnia di Corrado Abbati (Il paese dei campanelli e Can Can) e con la Compagnia Italiana di Operette (La principessa della Czardas).

La più eclatante novità che il Teatro Masini ha proposto per questa Stagione è stata, infine, la nuovissima rassegna Protagonisti, salutata con entusiasmo da duemila spettatori in sole quattro serate. Il progetto della rassegna è stato quello di proporre al pubblico faentino esperienze con un linguaggio teatrale “trasversale”, non propriamente o facilmente collocabili nei cartelloni già consolidati. Protagonisti, oltre che di nome anche di fatto, di questo nuovo cartellone sono stati Paolo Rossi, il mentalista Francesco Tesei, Corrado Augias e Ivano Marescotti.

Il successo della Stagione 2011/2012, il suo rinnovarsi ed il suo crescere, tanto nel progetto artistico quanto nel pubblico, confermano che il Teatro Masini è riuscito ad assolvere in maniera egregia e precisa al compito che un’istituzione cittadina deve assumersi: quello di appartenere a tutta la comunità.

www.accademiaperduta.it