Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

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LELLA COSTA: "RAGAZZE - NELLE LANDE SCOPERCHIATE DEL FUORI"

TEATRO MASINI

LELLA COSTA: "RAGAZZE - NELLE LANDE SCOPERCHIATE DEL FUORI"
Domenica 08 luglio 2012, ore 21:15

Irma Spettacoli

LELLA COSTA
Ragazze – Nelle lande scoperchiate del fuori

di Lella Costa, Massimo Cirri e Giorgio Gallione

musiche di Stefano Bollani

regia di Giorgio Gallione

 

“Mi piace seguire alcuni fili di narrazione, che spesso coincidono con degli autori: Shakespeare, Eliot, Calvino. E se Alice finiva con una premonizione inconsapevole (‘se c’é un tempo per dormire e uno per morire-forse c’é anche un tempo infinito per sognare’), Amleto cominciava con una sorta di parafrasi dello stesso celeberrimo verso (‘Esplodere o implodere, questo é il problema’). Calvino, appunto. E ancora da Calvino, attraverso la citazione appassionata che me ne ha regalato un’amica pittrice, ha cominciato a prender forma questo nuovo spettacolo: da quella sua Euridice ‘altra’, che sotto lo sguardo protettivo e vagamente ottuso di un uomo assai potente - un dio, nientemeno - che proprio non se ne fa una ragione, si ostina a voler abbandonare la sicurezza di una casa per avventurarsi nelle ‘le lande desolate del fuori’. Folgorante a confermare (vedi Traviata) come lo sguardo maschile, quando é ‘buono’, a volte sappia leggerci addirittura meglio di noi stesse.

È questo che vorrei provare a raccontare: questo andare, incerto ma inesorabile, questo voler esplorare e partire e mettersi in gioco e capire, questo continuo sfidare e chiedere conto e pretendere rigore e rispetto e coerenza (‘il talento delle donne sperdutamente amate/l’innocenza con cui puniscono per le cose mai avverate’: anche Fossati é un buon compagno di strada...); la fatica e la leggerezza, il dolore, lo sgomento, la rabbia, i desideri, ‘l’arme e gli amori’; la testardaggine, l’autoironia, il magonismo terminale, la sorellanza che forse é perfino più inquieta della fratellanza; la violenza, ahimé, inevitabilmente; l’inviolabilità, anche, possibilmente. Euridice e le altre, nei secoli protagoniste o (e?) testimoni di uxoricidi impuniti e vessazioni quotidiane, di espropriazioni subdole e continue, di gesti eroici e delitti inauditi, e di quel costante, incoercibile, formidabile accanimento terapeutico nei confronti del futuro. Euridice e le altre, sicuramente non tutte ma molte, le ‘ragazze senza pari’ che abitano, animano, la nostra vita e la nostra memoria. E che, compatibilmente con il mondo, riescono ad essere straordinariamente creative e irresistibilmente simpatiche”. (Lella Costa)

Info: 0546/21306 e www.accademiaperduta.it