Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

LA SCULTURA FAENTINA IN CARTAPESTA (1750-1960)

SALA ASSEMBLEE BANCA DI ROMAGNA

Venerdì 30 novembre 2012, ore 18:00

Presentazione del volume di Santa Cortesi

La scultura faentina in cartapesta. I Ballanti Graziani, i Collina, Vitenè, i Dal Monte e...Gio’ Ponti (1750-1960)
Tipografia Faentina Editrice



Intervengono   

S.E. Mons.Claudio Stagni, vescovo della diocesi di Faenza-Modigliana

Dott. Giovanni Malpezzi, sindaco di Faenza

Ing. Alberto Morini, presidente della Fondazione del Monte e Cassa di Risparmio di Faenza

Prof. Marcella Vitali, presidente di Italia Nostra, sezione di Faenza

Prof. Santa Cortesi, autrice del volume  

Faenza annovera nel suo prezioso patrimonio artistico anche una tradizione singolare, la scultura in cartapesta a opera di una vera e propria dinastia di famiglie unite da vincoli di parentela, affinità e trasmissione di quest’arte. Non meno di due secoli di attività da metà ‘700 agli anni sessanta del ‘900. Santa Cortesi ha esplorato questa storia con intelligenza e passione, tratteggiato il profilo di non meno di 20 plasticatori faentini situandoli nel fertile humus della nostra città e dei protagonisti della sua arte. Ha illustrato il materiale, i diversi procedimenti operativi nelle varie aree regionali facendo conoscere una produzione cui si è data, a torto, scarsa attenzione. Nella storia dell’arte italiana hanno sperimentato la scultura in cartapesta per i suoi pregi di duttilità, leggerezza e costi bassi, infatti, anche grandi artisti dal ‘400, Iacopo della Quercia, Donatello, Rossellino, al ‘500  Sansovino, al ‘600 Bernini e Algardi, ai bolognesi Piò e gli Scandellari, i quali hanno opere anche nella nostra città.
La cartapesta dunque non è solo maschere, carri allegorici  e presepi, ma molto di più e può vantare statuto artistico quando la povertà del materiale sia riscattata dalla dignità e qualità dell’arte.
Questa ampia e documentata ricerca, nella pregevole veste editoriale, col prezioso e ricco corredo di tavole a colori e foto in bianco e nero, colma una lacuna nel restituire attenzione a una branca della scultura che ha dimostrato di meritarla ampiamente.
Il volume è dedicato alla memoria del nostro Tano Dal Monte, scultore e pittore, ultimo anello della catena di plasticatori nella statuaria in cartapesta, scomparso novantenne nel 2006, che con squisita disponibilità  comunicò le sue esperienza e memoria e mise a disposizione immagini e appunti suoi.

 

Sala Assemblee Banca di Romagna
Via Paolo Costa, 3 Faenza