Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

CELEBRAZIONI DEDICATE A LAMBERTO CAFFARELLI

Nel centenario della prima edizione dell’opera Galeotus e nel cinquantenario del congedo dalla città terrena

8 marzo - 1 giugno 2013

Una vita trascorsa prevalentemente in Faenza, sua città natale, nel silenzio degli studi e della meditazione personale da cui sgorga però una vivente ed essenziale “parola” - sia essa letteraria o musicale - ricca di amore per l’umanità, imperniata sulla Croce di Cristo e sulla speranza della Luce che non conosce tramonto. Questa, in estrema sintesi, la testimonianza di Lamberto Caffarelli, della quale oggi si vuole - nella doppia ricorrenza sopra indicata - ri-vivere e conservare la memoria attraverso una serie di iniziative articolate nei seguenti campi di intervento.

 

Novità editoriali

- Pubblicazione del volume Lamberto Caffarelli poeta pensatore musicista faentino (Mobydick, Faenza), contenente alcuni tra i suoi numerosi scritti (conservati nella Biblioteca Comunale Manfrediana di Faenza), integrati da un profilo biografico, dalle testimonianze e corrispondenze tratte dalla sua vasta cerchia di amicizie e conoscenze, e da una serie di brevi saggi su alcune tematiche della sua vita personale, speculazione e attività compositiva.
- Prima edizione del suo vibrante poema liturgico Canti dei Tre Misteri incentrati sulla figura di Cristo e riproposizione del testo letterario del suo fondamentale poema scenico per musica Galeotus (Fratelli Lega, Faenza).
- Nuova edizione della sua visione sacerdotale dell’arte espressa nel triplice saggio L’arte nel mondo spirituale (Il Capitello del Sole, Bologna) che conobbe un’unica uscita editoriale nel lontano 1925.

Tali pubblicazioni saranno presentate nel corso dell’Apertura delle celebrazioni che avrà luogo Venerdì 8 Marzo alle ore 18.00 presso la Biblioteca Comunale Manfrediana.

 

Mostra biografica e documentaria

- Allestimento di una mostra biografica documentaria nella quale la vita del musicista-pensatore sarà percorsa nelle tappe più salienti con l’ausilio di “lavagne” didattiche, contenenti tra l’altro riproduzioni di testi, partiture e fotografie, e l’esposizione di una scelta tra le più significative lettere autografe, spartiti inediti o editi, pubblicazioni letterarie, e volumi tratti dalla sua preziosa biblioteca personale.
La mostra – allestita presso la Galleria Comunale d’Arte (Molinella)
Sarà inaugurata Sabato 16 Marzo alle ore 16.30 e rimarrà aperta fino a Domenica 7 Aprile
nelle seguenti giornate ed orari:
Martedì – Giovedì – Sabato e Festivi: dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 19;
Mercoledì e Venerdì: dalle ore 16.30 alle ore 19.
In questi e in altri orari sarà possibile effettuare visite guidate su appuntamento.
Sempre Sabato 16 marzo il Maestro sarà ricordato nel corso di una Santa Messa in Cattedrale, ove fu per oltre vent’anni Maestro di Cappella e Organista, alle ore 18.00.

 

Convegno internazionale di Studi

- Indizione di un Convegno internazionale di Studi che si terrà Venerdì 5 Aprile (dalle ore 14.30 alle ore 18.00) e Sabato 6 Aprile (dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14.30 alle ore 18.00) presso il Teatro “Sarti”.
Le tre sessioni dei lavori saranno dedicate rispettivamente a Caffarelli musicista, Caffarelli poeta e pensatore e alle testimonianze sul Maestro. Parteciperanno come relatori musicisti, studiosi di storia dell’arte e della musica, letterati, nonché rappresentanti della Società Antroposofica in Italia e Mondiale con sede in Dornach.
Hanno infatti dato la loro adesione al convegno: Giovanni Bartoli, Michele Beraldo, Mauro Casadei Turroni Monti, Antonio Castronuovo, Silvia Fanti, Stefano Gasperi, Christian Ginat, Walter Kugler, Vittorio Lega, Pietro Lenzini, Paolo Melandri, Flavio Merletti, Alessandro Montevecchi, Michele Olzi, Francesca Rachele Oppedisano, Aurelio Samorì, Roberto Satta.
I lavori saranno conclusi dagli interventi di due grandi personalità che conobbero il Maestro in maniera strettamente personale ed approfondita: il sacerdote musicista padre Albino Varotti e l’antroposofo poeta Alessandro Sbardelli.

 

Concerto

- Concerto con musiche di Caffarelli e di due compositori dell’età barocca che egli amava tantissimo, il romagnolo Arcangelo Corelli e Johann Sebastian Bach. Protagonisti della serata - che si terrà al Teatro “Masini” venerdì 5 aprile con inizio alle ore 21.00 - saranno i pianisti Giuseppe Fagnocchi, Tullia Melandri e Roberto Satta ai quali si uniranno i docenti della Scuola comunale di musica “Giuseppe Sarti” Maria Claudia Bergantin, Denis Burioli e Paolo Zinzani, oltre ad una compagine orchestrale formata da allievi della stessa scuola “Sarti” e della sezione ad indirizzo musicale della scuola media “Strocchi”.

 

Queste le principali notizie sulle celebrazioni faentine i cui eventi sono tutti ad ingresso libero e gratuito, mentre ulteriori iniziative si terranno, sempre nella città di Faenza, attraverso alcune rappresentazioni teatrali di Galeotus, ad iniziare dal libero adattamento curato da Luigi Antonio Mazzoni per il Laboratorio teatrale della scuola media “Strocchi” (in cartellone al Teatro dei Filodrammatici il 24 maggio).

 

Fuori dai confini faentini Caffarelli sarà invece ricordato in due prestigiose sedi quali:
- MART di Rovereto (TN) domenica 5 maggio con la presentazione del volume L’arte nel mondo spirituale (ore 10.45) e un concerto (ore 14.30);
- Goetheanum di Dornach (Basilea, CH) sabato 1 giugno nel pomeriggio (ore 15.00 - 18.00) con due interventi a cura di Giuseppe Fagnocchi (Lamberto Caffarelli, note per un profilo umano, spirituale ed artistico) e Silvia Fanti (Il fondo Caffarelli della Biblioteca Comunale Manfrediana di Faenza) e alle ore 20.00 con un concerto di musiche da camera.

 

Lamberto Caffarelli nasce a Faenza venerdì 6 agosto 1880. Compie gli studi umanistici nel Seminario diocesano, mentre completa quelli musicali presso il Liceo Musicale di Bologna.
Dal 1900 al 1921 è maestro di cappella ed organista della Cattedrale faentina.
Nel 1913 con Galeotus sfiora la vittoria al Concorso indetto da Casa Sonzogno per nuove opere da rappresentare al Teatro alla Scala. Lunghe traversie con la casa editrice determinano la rescissione del contratto, mentre la partitura del poema scenico diverrà ricerca volta a “limitare nella forma l’illimitabile”.
Dal 1921 al 1925 – anno della soppressione – è direttore della Scuola comunale di musica Giuseppe Sarti, mentre nell’immediato dopoguerra sarà primo presidente della Società Amici dell’Arte e prestigioso membro della Società Torricelliana di Scienze e Lettere. In comunione con gli ideali della antroposofia di Rudolf Steiner sviluppa un originale sistema armonico “dodecamorfo”, figura del Cosmo e della tensione divina insita nell’Uomo.
Il congedo dalla città terrena ha luogo mercoledì 13 marzo 1963.
Fra le opere pubblicate, il saggio L’arte nel mondo spirituale, la traduzione del testo di Henri Zagwijn, L’evoluzione spirituale della musica da Oriente ad Occidente, tre Liriche su testi di Novalis e Soloviev, Messa in mi b maggiore a tre voci virili e organo e Silfo, commento per orchestra al poemetto in prosa di Arturo Onofri.
Il Fondo custodito presso la Biblioteca Manfrediana offre, oltre ai 6000 volumi della collezione personale, uno straordinario corpus manoscritto di musica sacra, orchestrale e cameristica, saggi, riflessioni sull’arte, poesie, aforismi, diari e pensieri sparsi.


Le celebrazioni sono promosse da:         

Comune di Faenza – Assessorato alla Cultura
Biblioteca comunale Manfrediana
Scuola comunale di musica “Giuseppe Sarti”
Scuola Arti e Mestieri Angelo Pescarini

Società Antroposofica in Italia
Società Torricelliana di Scienze e Lettere
Il Capitello del Sole – Bologna

Con la collaborazione di:
Istituto Comprensivo Carchidio-Strocchi, Società Amici dell’Arte, Associazione Gabriele Fattorini, Fratelli Lega Editori, Mobydick editore, Coro di san Terenzio in Cattedrale, Filodrammatica Berton.

Info:
gfagnocchi@gmail.com – tel. +39 349 1014932