Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

CERAMICA PROPEDEUTICA – 5 incontri di laboratorio

Obiettivi
are un'informazione base, ma completa, sul metodo "giocare con l'Arte" applicato alla ceramica, stimolando la creatività di ogni individuo attraverso proposte-gioco di laboratorio che aiutino a sviluppare le capacità manuali. Utilizzare una sequenza di attività concatenate che seguono un percorso logico facilmente riproducibile nelle sue modalità anche nelle diverse realtà scolastiche, se non addirittura domestiche. Evidenziare l'importanza del puro piacere del fare, al di là degli esiti pratici di questo fare. Pur avendo come riferimento gli originali conservati al museo, superare il concetto di modello da imitare e rielaborare creativamente e in modo personale, affrontando e risolvendo problemi tecnici. Pervenire a una conoscenza di base nell'uso degli strumenti e dei materiali ceramici, della tradizione e industriali.

Descrizione sintetica dell'attività
(il percorso è strutturato in cinque incontri)
1°) Introdotta da una semplice presentazione teorico-pratica sui prodotti ceramici e il loro uso nel tempo, l’attività si basa su giochi di manipolazione guidata: riconoscimento delle proprietà fisiche e lavorabilità di tre diverse argille (creta, pirofila, terraglia) secondo un percorso che stimola la fantasia e fa riflettere su cose che già si conoscono.
2°) Si basa sui concetti di "impronta e traccia" e di "texture": realizzazione di mattonelle entro stampi-telaio in legno; esecuzione di giochi di texture sulle mattonelle.
3°) Si basa sul "calco in gesso": preparazione di una mattonella texturizzata e realizzazione dello stampo in scagliola; manipolazione di un materiale come il gesso, alla scoperta e verifica dei passaggi dello stato fisico (polvere, poltiglia liquida, denso e cremoso, indurito e solidificato) attraverso il gioco e un modo operativo non proprio ortodosso.
4°) Si basa sul lucignolo (o colombino) e le palline: concetti dimensionali e spazio compositivo; realizzazione di scale di grandezze; elaborazione di composizioni su mattonelle appositamente preparate.
5°) Si basa sulla "sfoglia": giochi d'interpretazione dei formati casuali e inconsueti a partire da lastre d'argilla fatte col matterello; analisi e superamento degli stereotipi formali; contrasti cromatici con "intarsio" di argille diverse.

A sussidio si possono richiedere (alcuni gratuitamente) i seguenti materiali: i quaderni del laboratorio didattico; la collana "giocare con l'Arte" a cura di BRUNO MUNARI (consultabile in sede presso la biblioteca interna durante gli orari di apertura al pubblico); il programma dettagliato delle lezioni per insegnanti e alunni; la dispensa-guida alle esperienze base, una bibliografia scelta.

Informazioni e contatti
Durata: 5 incontri successivi di massimo 2 ore ciascuno
Numero partecipanti: una classe per volta (max 30)
Periodo di svolgimento: dal mese di Settembre al mese di Giugno
Tariffa: € 3,00 a persona
Modalità di prenotazione e pagamento: (a partire dal 15 Settembre) richiesta scritta sul modulo scaricabile (è gradito un preventivo contatto telefonico o e-mail con gli operatori Dario Valli e Lorena Cabal), da indirizzare al Laboratorio "giocare con l'Arte", via Campidori 2- 48018 Faenza RA, tel 0546 697309 - fax 0546 27141 (tra le ore 10 e le 20) – e-mail giocareconlarte@micfaenza.org. Sarà poi cura del Laboratorio contattare i docenti interessati per confermare la prenotazione, per accordarsi sul programma, i dettagli orari e la visita guidata. Pagamento immediato, al termine di ciascun incontro, con rilascio di ricevuta da parte del personale del Laboratorio; oppure pagamento successivo su unica fattura complessiva emessa dal MIC (nella compilazione del modulo, che contempla l’opzione di pagamento, si deve indicare chiaramente cosa si sceglie, e riportare correttamente i dati anagrafici e fiscali necessari all’emissione della fattura).

Itinerari fuori al museo, collegati a questa attività Osservazione attenta del nostro ambiente (urbano, naturale, domestico, di relazioni sociali ecc.) e annotazione dell'eventuale collocazione e ruolo dei manufatti ceramici in questo/questi contesto/i. Visita ai calanchi argillosi e alla "Vena del Gesso" appenninici; visita alle botteghe artigiane per conoscere da vicino la realtà produttiva nelle diverse forme attuate da ogni singolo artigiano e la sua adesione o meno alla tradizione conservata e divulgata dal museo.

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