Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

CONFERENZA DI JOHANNA LESSMANN

La raccolta di maioliche italiane Rinascimentali di Goethe

Venerdì 16 dicembre 2011, ore 17:00

Sala Conferenze

Nato da una famiglia patrizia di Francoforte e terminati gli studi in giurisprudenza a Lipsia, Goethe si orientò verso la  carriera politica amministrativa. Già nel 1775, all’età di 26 anni, venne chiamato alla corte dei duchi di Sassonia-Weimar, ormai famosissimo rappresentante della generazione Sturm und Drang, dopo il successo straordinario ed inaspettato del suo primo, romanzo, Le sofferenze di Werther. A Weimar visse fino alla morte, all’età di 82 anni. Esercitò intensamente varie attività, ma, col tempo si dedicò con crescente intensità alla produzione letteraria e scientifica. Fu un grande collezionista, coinvolto da molteplici interessi. Non era unicamente interessato alla raccolta di opere d’arte, ma di oggetti importanti per i suoi studi dedicati all’antichità e alla natura: pietre e piante, bronzi antichi, medaglie, ma anche disegni, stampe e pitture.

La collezione di maioliche, formata all’incirca negli ultimi tre decenni della sua vita, è quasi interamente rimasta a Weimar, questo anche in virtù del fatto che i nipoti dell’artista, durante la loro vita, decisero di  non fare nessun cambiamento nella casa del nonno, il quale iniziava ad essere considerato un monumento nazionale.

Qualche anno dopo la morte di Goethe un suo collaboratore compilò un inventario accuratissimo di tutti gli oggetti delle sue collezioni, pubblicato in tre volumi (1848). È un tesoro eccezionale. Le cento maioliche sono descritte in modo dettagliato annotando anche attribuzioni o fonti iconografiche. Si tratta di una raccolta di 100 pezzi, fra queste solo 4 non sono ceramiche italiane ed una maiolica è andata perduta.