Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

GERMAN CONNECTION

Ceramiche di Höhr-Grenzhausen a Faenza

5 settembre - 5 ottobre

L’arte e la ceramica hanno molte cose in comune, così come l’argilla e l’artigianato.

Faenza e Höhr-Grenzhausen, la città della maiolica più bella e la città del grès tedesco più raffinato, entrambe con centinaia di anni di storia legata al lavoro della ceramica, queste due città hanno così tanto in comune che la rete di collaborazioni non rappresenta un vero lavoro ma un contatto amichevole che supporta molteplici attività.

Dopo la presentazione di grande interesse delle opere provenienti da Faenza presso il Museo delle Ceramiche Westerwald nel 2013, possiamo ora, su invito del MIC, mostrare l’esposizione di opere d’arte tedesche da Höhr-Grenzhausen.

Il gruppo di artisti tedeschi selezionati per questa mostra a cura di Monika Gass, non mostra solo la loro produzione di creazioni dalla tecnica eccellente, che va da celadon alla scultura, dalle stampe alle tecniche di pittura, ma bensì un alto livello di raffinatezza ceramica. Esse esprimono concetti e creatività attraverso idee originali che appartengono a pieno al vasto mondo dell’arte. Tra gli artisti vi sono vincitori del premio tedesco Rhineland Palatinate e vincitori di biennali e concorsi internazionali. Essi ci mostrano opere in grès salato, raffinati celadon, porcellane pure e argille grezze, così come trasparenze delicate ed eleganti pannelli parietali, servizi da tavola di grande impatto, quasi istallazioni artistiche, accanto a oggetti imponenti provenienti dalle cotture classiche. Opere che mostrano quell’ambiente internazionale che è di casa a Höhr-Grenzhausen, dove ancora oggi operano circa 40 laboratori.

Questa mostra a Faenza offre inoltre una visione perfetta dell’alto livello raggiunto dalla ceramica europea e ne permette la diffusione fuori dai laboratori privati, in gallerie e musei. Forma, colore e struttura, texture e tecnica, purismo concettuale e animazione giocosa: l’artista che opera con la ceramica può finalmente liberarsi dalla pesantezza della perfetta esecuzione e ripetitività.

I visitatori possono ammirare artisti “freelance”, i collezionisti apprezzano artisti dalle personalità “imperfette”, uniche nel loro genere. Tutti aprono cuore e mente, questa arte ci desta, tocca le nostre anime e ci mostra come, attraverso l’uso delle mani, delle dita e della sola ispirazione, dall’esplorazione di noi stessi emergano le figure modellate appartenenti alla miglior espressività artistica, come ad esempio il modello di Venere.

Bodo Korsig, artista da Colonia, ha trovato una perfetta dimensione espressiva: egli ha creato una forma simile ad un cervello, un’istallazione a parete, un’opera preziosa dal titolo “non seguitemi…”, non abbiamo seguito il cervello ma il cuore quando abbiamo scelto la ceramica come professione!

Noi tutti di Höhr-Grenzhausen non seguiamo il cervello ma il cuore e arriviamo a Faenza con un caldo e amorevole sogno: incontrare amici in questo luogo, mettere in contatto e stabilire una sinergia tra due città amiche, creare una collaborazione tra i due musei. Veniamo per mostrare l’approccio tedesco alla ceramica e ci piacerebbe creare, ancora una volta, una connessione profonda con questa Europa che cresce e col network della ceramica.