Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

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I GIUSTI TRA LE NAZIONI

I non ebrei che salvarono gli ebrei in Emilia-Romagna

I GIUSTI TRA LE NAZIONI
27 gennaio - 22 febbraio 2016

Da mercoledì 27 febbraio, Giorno della Memoria, il MIC ospita la mostra storico-documentaria organizzata grazie alla collaborazione del Museo Ebraico di Bologna che ha reso disponibili 17 pannelli dove si raccontano le storie di 54 "Giusti tra le Nazioni" che hanno operato nel territorio dell’Emilia-Romagna.

 

Con l’attivazione del Giorno della Memoria si sono sempre ricordate direttamente più le vittime della Shoah che non le numerose persone e organizzazioni che si sono prodigate, in Europa e in Italia, per la salvezza degli ebrei.  Non bisogna dimenticare che gli ebrei sterminati nel secondo conflitto mondiale sono stati 6 milioni.    

E’ grazie all’opera di riconoscimento  intrapresa dallo Stato di Israele fin dal 1963 attraverso lo Yad Vashem, il Centro preposto allo studio e alla memoria dello sterminio ebraico, verso quelle persone che a rischio e pericolo della propria vita e dei loro familiari si sono prodigate per la salvezza degli ebrei in cerca di un rifugio sicuro durante l’occupazione nazista, che ora possiamo sapere chi fossero e ricostruire i fatti e le storia.

 

In tutti questi cinquant’anni sono stati riconosciuti "Giusti tra le nazioni" 20.000 persone di cui 400 italiani e tra questi 54 in Emilia-Romagna.

 

I GIUSTI dell’Emilia-Romagna sono stati in gran parte persone semplici, umili, spesso contadini o gente di montagna. Alcuni erano impiegati o artigiani (Guido Morganti era un sarto), o commercianti (i coniugi Muratori); si annovera tra questi anche un Maresciallo dei Carabinieri (Osman Carugno), un magistrato (Pellegrino Riccardi pretore a Fornovo di Taro), una infermiera crocerossina (Luisa Minardi).

Va ricordato che il primo Giusto riconosciuto in Italia è stato, nel 1964,  Ezio Giorgetti di Bellaria  mentre, gli ultimi, in ordine di tempo, sono stati i coniugi Attilio e Jole Cornini di Parma, riconosciuti il 25 maggio 2011.

 

Diversi sono stati anche i sacerdoti, particolarmente attivi nella guerra di liberazione e nel salvataggio non solo degli ebrei, ma anche dei soldati alleati.

A queste persone i Comuni di provenienza hanno spesso dedicato, monumenti, intitolazioni di vie e parchi pubblici se non delle specifiche sezioni museali quando sussistevano consistenti materiali documentari.

 

I giusti tra le nazioni

I non ebrei che salvarono gli ebrei in Emilia-Romagna 1943|1945

MEB - Museo Ebraico di Bologna

A cura di: Franco Bonilauri, Vincenza Maugeri

Testi di: Ines Miriam Marach, Vincenza Maugeri, Elena Samaja