Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

MUSICA DI SMALTO A CÓRDOBA

MUSICA DI SMALTO A CÓRDOBA
7 maggio - 26 giugno 2010

Dopo i successi in Italia (Sala delle Reali Poste alla Galleria degli Uffizi a Firenze, Teatro Regio di Parma), in Cina (Guandong Museum of Art di Canton) e in Cile (Instituto Cultural de Providencia) la mostra Musica di smalto è ora in Argentina. Dal 7 maggio al 26 giungo 2010, presso il Museo Superior de Bellas Artes “Evita” - Palacio Ferreyra di Córdoba, si potranno ammirare 25 capolavori in maiolica, opere “istoriate” con dilettevoli frasi d’amore ed epiteti romantici, di cui s’adorna la maiolica gradita nell’età dell’Umanesimo.
Questa mostra tematica di taglio multidisciplinare curata da Carmen Ravanelli Guidotti, Conservatore alle collezioni retrospettive del MIC si propone nei suoi intenti di andare a sondare la qualità dei rapporti tra la ceramica e la musica, soprattutto di dimostrare quanto la ceramica non abbia mai rinunciato attraverso i secoli ad accostarsi alla musica, così da evocare, celebrare, esaltare l’arte musicale e i suoi strumenti, legandoli ai protagonisti delle “istorie” profane e bibliche, delle allegorie profane, dei “trofei” cinquecenteschi.
Questa rassegna, che si compone di venticinque opere, è poco più che uno sguardo su ciò che è stato recepito e trasfuso dai maiolicari del mondo della musica, dai suoi aspetti aulici fino alle espressioni più popolari. Non si poteva infatti offrire una lettura complessiva e completa dell’argomento spaziando in tutta la maiolica italiana, dal Medioevo in poi: questa ricerca è maturata pertanto fondamentalmente attraverso la messa a fuoco di un ridotto ma sceltissimo gruppo di opere disponibili sull’argomento nelle raccolte del Museo faentino. Si vedrà comunque come la maiolica possa essere un indicatore significativo dell’uso e del disuso di precisi strumenti attraverso i secoli ed altresì sia alveo di conservazione incorruttibile nel tempo di immagini della realtà del tempo: si vedrà, ad esempio, come nel Rinascimento fossero diffusi i liuti e la viella (o lira da braccio), così l’organo, sia portativo sia positivo, che invece non riscontriamo più dalla maiolica barocca in poi, mentre il violino si attesta soprattutto nella maiolica del Settecento.
Il tema di questa esposizione può offrirsi come evasione di raro piacere catturando chi guarda in un attraente gioco di “istorie” ed atmosfere, in una rara osmosi di un’arte - la musica - nell’arte, la ceramica.

dal Museo/2008/CERONE.JPG

Accanto a queste prestigiose ceramiche a soggetto musicale saranno esposte opere di artisti moderni e contemporanei realizzate da rinomati artisti italiani: Enrico Bay, Bertozzi & Casoni, Domenico Baccarini, Giacinto Cerone, Lucio Fontana, Luigi Ontani e Pietro Melandri.

La mostra è resa possibile grazie all'Istituto Italiano di Cultura de Córdoba in collaborazione con la Secretaría de Cultura del Gobierno de la Provincia de Córdoba e la Regione Emilia Romagna.