Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

IL MIC PARTECIPA CON IMPORTANTI PRESTITI ALLA MOSTRA "LIBERTY. UNO STILE PER L'ITALIA MODERNA"

Forlì, Musei San Domenico, dal 1 febbraio al 15 giugno 2014

IL MIC PARTECIPA CON IMPORTANTI PRESTITI ALLA MOSTRA "LIBERTY. UNO STILE PER L'ITALIA MODERNA"
Lunedì 02 dicembre 2013

Liberty. Uno Stile per l'Italia moderna: la nuova grande mostra che la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì sta programmando ai Musei San Domenico a partire dal primo febbraio del prossimo anno.
L'obiettivo di chi ci sta lavorando (il Comitato scientifico è presieduto da Antonio Paolucci, la curatela della mostra è di Maria Flora Giubilei, Fernando Mazzocca, Alessandra Tiddia, la direzione generale di Gianfranco Brunelli) è decisamente ambizioso: offrire per la prima volta al pubblico italiano ed internazionale non una mostra qualsiasi ma la "grande mostra" sul Liberty. Indagandolo in modo non solo ampio ma senza restrizione di schemi: dalla ricerca dei modelli lontani, nel Rinascimento e in Botticelli in primis, ma anche inserendo il Liberty nei grandi movimenti europei del momento ed in particolare la Secessione viennese.
A consentire una mostra di tale ampiezza e bellezza, oltre che alla capacità del committente e dei curatori, concorre l'ampiezza degli spazi del San Domenico. Qui si può agevolmente dipanare il racconto di ciò che il Liberty abbia significato in pittura e in scultura, nelle arti decorative, dalle vetrate ai ferri battuti, ai mobili, agli oggetti d'arredo, ai tessuti ed ai gioielli. Fra gli oggetti d'arredo spiccano le ceramiche concesse in prestito dal Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza.
Sarà dunque possibile sottolineare i molti punti di incontro, come nella ricorrente metamorfosi tra la figura umana, il mondo animale e quello vegetale, tra Liberty e Simbolismo. I confronti europei non potranno prescindere da autori come Klimt, Adler, Moser, Tiffany, Klinger, Boecklin, Van Stuck, Morris. Tutti presenti in mostra con opere attentamente selezionate.
La mostra, com'è cifra consolidata delle esposizioni promosse dalla Fondazione forlivese, è "glocal", nel senso che dà conto, estesamente, del Liberty in Italia e delle sue connessioni internazionali ma, al medesimo tempo, collega questo movimento al territorio. Così l'importanza che il Liberty ha avuto in terra forlivese e emiliano-romagnola è evidenziata in mostra ma da essa si proietta all'esterno, "sul campo". La mostra è infatti il punto di partenza per un affascinante itinerario che non si limita a Forlì e Faenza, ma si estende all'intera regione.

 

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