Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

UN RARO PRESEPIO IN CERAMICA DEL 1850 IN MOSTRA AL MUSEO

scenografie e terrecotte in un ambiente di grandi dimensioni

Martedì 07 dicembre 2004

Il Presepio Zucchini è un rarissimo esempio di arte ceramica popolare di metà ‘800 e sarà visibile in uno spazio appositamente allestito all’interno del MIC di Faenza.

La più immediata similitudine iconografica, per descrivere il Presepio Zucchini, rimanda alla più celebre tradizione del presepio napoletano, ma da questo poi si discosta completamente per la ambientazione romantico-ottocentesca della scenografia, degli abiti e delle figure.

Il Presepio è un vero e proprio teatrino: 61 elementi fra statue e gruppi, completo di boccascena, quinte e fondali. La scena del Presepio occupa un’area di circa 15 metri quadrati (m. 3,10 x 4,42) con una altezza di m. 2,60. Le scenografie sono di Romolo Liverani (1809/1872) con sullo sfondo una cascata e il profilo di Gerusalemme e via via, venendo avanti a scalare, un castello, la capanna, cippi e abitazioni rupestri. Le statue, invece, attribuite a un altro maestro dell’800 faentino, Filippo Galli, sono realizzate in terracotta policroma, di altezza scalare: un vero gioiello di arte ottocentesca.

Il presepio è stato donato al Museo Internazionale delle Ceramiche nel 1990, in memoria dei conti Antonio, Leonardo ed Enrico Zucchini, dai figli. Il restauro delle scenografie è stato eseguito dalla ditta CEPAC di Forlì con la collaborazione di Isabella Cervetti ed è stato finanziato dall'IBACN
(Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna) e dalla Fondazione MIC. Alcuni interventi di restauro sulle statue in terracotta policroma sono stati eseguiti nel Laboratorio di Restauro del MIC.

E' questo il primo intervento del progetto di ampliamento delle esposizioni di ceramiche dal 1600 al 1800. Il 18 dicembre è infatti prevista l'inaugurazione delle nuove esposizioni nelle sale del '600, '700 e '800, attualmente chiuse al pubblico per i lavori, dove grazie alle nuove vetrine sarà possibile vedere circa 1.000 pezzi con un raddoppio delle opere esposte fino ad un mese fa. Nei primi mesi del prossimo anno nell'area dove è stato installato anche il Presepio Zucchini verranno esposte anche le collezioni delle targhe devozionali, della ceramica popolare italiana e del design.