Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

"Quando i libri fanno la storia" ad Artelibro

Nella sala Rubbiani del palazzo Re Enzo di Bologna la mostra dedicata alla raccolta storica della Biblioteca del Museo

24 - 26 settembre 2010

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Il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza partecipa al Festival del libro d’arte di Bologna. Nella prestigiosa sala Rubbiani, del palazzo Re Enzo, il Museo sarà presente con la mostra “Quando i libri fanno la storia” dedicata alla raccolta storica della Biblioteca del Museo, costituita tra il 1908 e la fine degli anni Trenta da Gaetano Ballardini (1878-1953), fondatore e primo direttore dell’istituto.

Attraverso una selezione di volumi, riviste e cataloghi di grande fascino è possibile seguire il progetto che Ballardini realizza negli anni in cui musei civici e gallerie nazionali d’arte svolgono compiti di tutela del patrimonio, di rilancio culturale e di sviluppo economico del paese.

Ricordare le origini della nostra istituzione significa soprattutto ricordare le persone che hanno ideato e realizzato questo progetto, Gaetano Ballardini in primis. Dietro alla Biblioteca c’è lui. Tenace e intraprendente, egli costruisce giorno per giorno il sogno di avviare a Faenza un centro specializzato in arte ceramica, quell’arte che ha reso la città famosa nel mondo. L’istituzione che ha in mente è complessa, rivolta a tante figure professionali. C’è il Museo per artigiani e studiosi, c’è la Scuola per chi deve imparare un mestiere e c’è la Biblioteca, perché i libri sono essenziali nella teoria quanto nella pratica, al ricercatore quanto all’artefice.

La mostra non vuole essere solo un omaggio al suo fondatore. Anzi, è soprattutto un omaggio agli studiosi, agli appassionati, ai cittadini che ritroveranno, o incontreranno per la prima volta, un patrimonio unico nel suo genere.
Il percorso, attraverso una selezione di testi giunti in Biblioteca tra il 1908 e la fine degli anni Trenta, presenta volumi, riviste e cataloghi dotati di grande fascino, che permettono di respirare l’aria di fervente entusiasmo, di positiva dinamicità che ha guidato il progetto del Museo Internazionale delle Ceramiche fin dalle origini: libri da leggere e consultare ma anche opere e stampe di grande valore cui il tempo conferisce il rilievo di bene culturale.

Ideazione e coordinamento: Jadranka Bentini
Curatela scientifica: Chiara Basalti con la consulenza di Carmen Ravanelli Guidotti