Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

DUE STELLE MICHELIN "GUIDA VERDE" AL MIC DI FAENZA

Le due stelle indicano che il MIC è uno dei luoghi che merita una deviazione durante il viaggio.

Martedì 17 settembre

l MIC di Faenza di Faenza ha rivevuto ben due stelle Michelin della "Guida Verde Michelin".

Le due stelle indicano che il MIC è uno dei luoghi che merita una devizione durante il viaggio.

A Faenza il museo è l'unico sito segnalato. Mentre in Emilia Romagna si sono appuntate le due stelle: San Petronio, Palazzo dell’Archiginnasio, le due Torri e la Pinacoteca Nazionale di Bologna, il Duomo e Palazzo dei Diamanti di Ferrara e in periferia l’abbazia di Pomposa; il Duomo, la Camera di San Paolo, il Complesso della Pilotta, la Galleria Nazionale di Parma e nei dintorni la Fondazione Magnani Rocca a Mamiano di Traversetolo, la Rocca Meli Lupo di Soragna, il Castello di Torrechiara; San Vitale, il Museo Arcivescovile, Sant’Apollinare Nuovo, Sant’Apollinare in Classe a Ravenna e infine il Tempio Malatestiano di Rimini.

Da oltre 90 anni Michelin attribuisce le sue stelle alle città e ai siti di interesse turistico, con l’obiettivo di orientare il viaggiatore. Si tratta di una valutazione basata sulla ponderazione oggettiva di diversi criteri: prima impressione, notorietà, ricchezza patrimoniale o naturale, importanza storica, bellezza, autenticità, qualità della gestione e della manutenzione, qualità dell’accoglienza e della visita. Il risultato finale è la migliore garanzia per il viaggiatore di avere un’indicazione attendibile e professionale. Per i siti che ricevono la stella, il giudizio Michelin è un riconoscimento non solo al valore intrinseco del monumento, ma anche alla capacità di gestione e valorizzazione dello stesso, premessa indispensabile per un’esperienza di viaggio soddisfacente. Il criterio “qualità della gestione e della manutenzione/qualità dell’accoglienza e della visita” ha, infatti, un’alta ponderazione nel calcolo del punteggio finale, proprio perché per Michelin non basta offrire il bello, ma un’esperienza indimenticabile.