Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

PARTECIPA ALLA GIORNATA DI STUDIO SUL RESTAURO DELLA CERAMICA

29 NOVEMBRE

Venerdì 29 novembre

Il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza opera da 40 anni sul fronte del restauro dei materiali ceramici, avvalendosi di un gruppo di restauratori qualificati. Faenza è dunque la sede ideale per un confronto tra tutti coloro che si occupano di restauro e conservazione dei manufatti ceramici.


La giornata di studio organizzata presso il MIC di Faenza, il  29 novembre 2019, rappresenta un’opportunità di riflessione su un argomento tanto ampio e sfaccettato, che comprende lo studio dei materiali e l’analisi dello stato di conservazione dei manufatti, sino a considerare gli aspetti operativi connessi all’intervento di restauro. È anche un’importante occasione di incontro tra le professionalità coinvolte nella conservazione del patrimonio ceramico, in un momento di grande valenza per la costituzione di nuovi percorsi formativi e per il riconoscimento dei restauratori abilitati. Questo appuntamento si pone l’obiettivo di fornire un quadro nazionale di esperienze e di ricerche, che pongono al centro l’operatività del restauro della ceramica, considerando anche gli aspetti innovativi in termini di nuovi materiali e metodologie.

AREE TEMATICHE


Studio dei materiali e delle forme di degrado
Aspetto preliminare agli interventi di restauro è lo studio dei materiali costitutivi dei beni culturali e delle patologie che ne compromettono lo stato di conservazione. L’ausilio delle indagini di laboratorio è fondamentale per una corretta progettazione degli interventi, in riferimento alle specifiche problematiche di restauro e alle scelte operate sui materiali e sulle metodologie.

 

Soluzioni di intervento per il restauro
Questa sessione è dedicata alla presentazione di interventi di restauro e alla discussione di soluzioni operative per le specifiche fasi di lavoro (pulitura, consolidamento, assemblaggio dei frammenti, integrazione di lacune e mancanze), anche mediante il confronto critico tra differenti scelte in termini di materiali e di metodi applicativi adottati.

 

Ricerca e innovazione. Nuovi materiali
Le problematiche conservative del patrimonio culturale rappresentano uno stimolo per la ricerca di nuovi materiali e metodologie. L’adozione di metodi innovativi per la conservazione porta a un ampliamento dell’operatività del restauro, sulla base di un preciso controllo dei risultati scientifici, che stimola riflessioni critiche sui casi trattati.

 

La giornata di studio è stata organizzata con il coinvolgimento di importanti realtà operanti in Italia sul fronte del restauro. Fondamentale è stato l’apporto della segreteria organizzativa dell’IGIIC, Gruppo Italiano dell’International Institute for Conservation, (Elena Spoldi e Daniela Rullo), che da tempo opera sulle tematiche legate al restauro per favorire progetti concernenti la conservazione dei beni culturali e l’interscambio tra le diverse figure professionali. I contenuti dell’iniziativa sono stati condivisi da un ampio comitato scientifico composto, oltre che dalle scriventi, anche da una rappresentanza dell’IGIIC (Lorenzo Appolonia e Camilla Mazzola), delle principali scuole di alta formazione in riferimento al restauro ceramico (Marco Ciatti e Laura Speranza dell’Opificio delle Pietre Dure, Luigi Ficacci dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, Michela Cardinali e Marco Demmelbauer del Centro di Conservazione e Restauro La Venaria Reale) e della commissione interministeriale MIBACT-MIUR per l'accreditamento delle istituzioni formative e la vigilanza sull'insegnamento del restauro (Giorgio Bonsanti e Giovanna Cassese).

 

Scarica qui a fianco, in alto, il programma della giornata. Il programma è in via di definizione e potrebbe subire piccole variazioni.

 

ISCRIVITI ONLINE


SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

IGIIC Gruppo Italiano dell’IIC
Daniela Rullo info@igiic.org, daniela.rullo@igiic.org