Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

UN ULTIMO SALUTO AD ANTONIA CAMPI

È morta all'età di 98 anni la grande designer italiana

Lunedì 21 ottobre

Mostre/2009_varie/Campi_03.jpgCon cordoglio apprendiamo della scomparsa di Antonia Campi, designer tra le più importanti nel campo della ceramica, premio Compasso d'Oro alla carriera nel 2011.

 

Antonia Campi (Sondrio, 1 ottobre 1921 -  Savona, 17 ottobre 2019), progettista, scultrice, disegnatrice, art director, artista che ha fatto dell’utilizzo delle terre la sua "cifra" qualificante; nel 2009-2010 il Museo Internazionale delle Ceramiche ha avuto l'onore di esporre 150 opere nella mostra Antonia Campi. Fantasie di serie, fantasie d'eccellenza: un  "omaggio" a sessant’ anni di distanza dalla prima presenza della ceramista a Faenza, da quella prima partecipazione, nel 1949, all’VIII Concorso Nazionale della Ceramica d’Arte, dove ottenne il secondo premio (il primo non fu assegnato) in una sezione dedicata al tema "Trofeo per un centro tavola": premiata una sua Fruttiera (in mostra) - "pezzo interessante", così nella motivazione - , in terraglia forte, un materiale non facile da "domare".
Antonia Campi aveva già donato alcuni suoi pezzi l’anno precedente al riaperto e rinascente Museo, sollecitata da Angelo Biancini, che la mette in contatto con Gaetano Ballardini. A seguire una annosa corrispondenza con questo indimenticabile direttore, la cui figura è legata non solo alla storia della cultura della ceramica.
Gli oltre centocinquanta pezzi selezionati per la mostra, una variegata campionatura dei suoi prodotti, misero in risalto la sua personalità poliedrica al crocevia di ambiti disciplinari molto diversi. Straordinari i suoi articoli Fantasia (declinati in colori e decori diversi individuati sia presso i collezionisti che nelle raccolte del Museo faentino e del Museo di Laveno), la cui free form ha sancito un’epoca; ad affiancarli vi furono anche alcuni pezzi unici d’eccezione, come i pannelli per un negozio Richard Ginori. A completare la lettura del percorso della progettista ed art director alla Società Ceramica di Laveno, designer e coordinatrice poi in Richard Ginori (che aveva assorbito S.C.I.) e in Pozzi Ginori, furono esposti una serie dei suoi plastici ma ergonomici sanitari a sottolineare come Antonia Campi abbia saputo rinnovare, anche qui anticipando un trend, quell’ambiente bagno che di fatto ha trasformato.