Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

IL MIC E' "MONUMENTO TESTIMONE DI UNA CULTURA DI PACE"

Il MIC ottiene il prestigioso riconoscimento dell'UNESCO

Martedì 31 maggio 2011

Il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, con le preziose testimonianze che custodisce di questa arte nel mondo, è stato riconosciuto come “Monumento testimone  di una cultura di pace”, secondo il programma lanciato dall’UNESCO nell’anno 2000, anno per la Cultura di Pace.

Il MIC è stato accolto con il titolo di “Espressione dell’arte ceramica nel Mondo”.

Marialuisa Stringa, Presidente della Federazione Italiana Club UNESCO e Responsabile per l’Italia del Programma “Monumenti e siti testimoni di pace” scrive la motivazione del riconoscimento:

Visti i profondi valori che il MIC testimonia non solo sul piano artistico ma come via privilegiata per favorire l’incontro e il dialogo fra le civiltà del mondo, abbiamo preso atto che il Museo costituisce un punto di riferimento per la ceramica antica, moderna e contemporanea, nazionale ed internazionale. Questo sia per la presenza delle preziose opere ceramiche in esso contenute sia per la eccezionale documentazione custodita nella sua biblioteca. Abbiamo anche valutato l’importanza dell’incontro di studiosi e artisti di tutto il mondo che annualmente si danno appuntamento al MIC di Faenza per scambiare, approfondire conoscenze tecniche e culturali. E’ di grande significato che studiosi e visitatori siano accolti dalla meravigliosa colomba della pace che con il suo volo rappresenta anche una continuità per il futuro. Il nostro riconoscimento va dunque al MIC di Faenza espressione dell’arte ceramica nel Mondo, che risponde alle idealità a cui il programma si ispira, il significato del dialogo e dell’incontro per costruire la pace.

Si ricorda che la Federazione Italiana dei Club UNESCO, nell’accogliere l’invito lanciato dall’allora direttore Generale dell’UNESCO Federico Mayor, in apertura dell’anno per la cultura di pace, ha inteso aderire all’indicazione espressa di valorizzare la presenza sul territorio di realtà artistiche o naturali che, per la ricchezza dei valori di cui sono testimonianza, possono contribuire a costruire una cultura di pace”.