Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

APERTURA DEL PERCORSO DEL SACRO

Un nuovo allestimento permanente delle raccolte retrospettive del MIC

Sabato 17 settembre 2011

Il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza inaugura una nuova Sezione permanente dedicata alla ceramica di devozione. Questo percorso si colloca ad integrazione e prosecuzione dello spazio espositivo dedicato alle targhe devozionali di ambito emiliano-romagnolo e al Presepe Zucchini.
L’eterogeneità tipologica del materiale esposto, accomunato da un’accezione marcatamente devozionale, fornisce un ampio quadro d’insieme, non di certo esaustivo ma indubbiamente articolato, sull’estrema varietà di declinazioni che la ceramica di carattere religioso ha assunto nei secoli e nei vari contesti regionali italiani.
Delle 126 ceramiche che formano questo nuovo percorso del sacro, un nucleo consistente dal punto di vista numerico e qualitativo interessa le sculture e i bassorilievi in maiolica e in terracotta (50 pezzi circa). Tra le plastiche in maioliche, scandite su un vasto arco temporale dal XV secolo fino agli albori del ‘900 e rappresentative dei principali centri di produzione italiani, si segnala un gruppo di ceramiche robbiane, contraddistinte da indiscutibile finezza ed eleganza di esecuzione, che ritrovano finalmente unitarietà espositiva insieme a due eccellenti opere “neorobbiane”, uscite sul finire del XIX e gli inizi del XX secolo dalle manifatture Cantagalli di Firenze e Ginori di Doccia.
Il percorso prosegue con l’esposizione delle targhe con emblemi religiosi, sia dipinte sia a rilievo, quasi tutte contrassegnate dalla presenza del monogramma “IHS”, e di un nucleo corposo (35 oggetti) di acquasantiere, anch’esso articolato su un esteso arco di secoli.
Concludono il percorso le fiasche da pellegrino, con una ricca selezione di pezzi ingobbiati e invetriati di ambito emiliano-romagnolo, integrata da una raccolta altrettanto consistente di oggetti, prevalentemente smaltati, provenienti da diverse aree italiane.
Questo nuovo allestimento rappresenta un’importante occasione per presentare numerosi capolavori inediti, conservati presso i depositi del MIC, ad ulteriore incremento della raccolte retrospettive del museo.