Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

MAIOLICHE SETTECENTESCHE BOLOGNESI DELLE RACCOLTE DEL MUSEO IN MOSTRA A BOLOGNA

"LA PIÚ BELLE MAIOLICHE". Capolavori di Colle Ameno, Rolandi e Finck nella Bologna del Settecento. Bologna, Museo Civico Medievale

MAIOLICHE SETTECENTESCHE BOLOGNESI DELLE RACCOLTE DEL MUSEO IN MOSTRA A BOLOGNA
26 novembre 2011 - 4 marzo 2012

Nelle sale del Lapidario del Museo Civico Medievale di Bologna verrà ospitata, da sabato 26 novembre 2011, l’importante e preziosa mostra dedicata alla maiolica del Settecento a Bologna.
L’esposizione nasce da un’idea di alcuni studiosi esperti di ceramica, coordinati da Luisa Foschini in collaborazione con i Musei Civici d’Arte Antica di Bologna, il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, il Comune di Sasso Marconi e l’Ordine dei Farmacisti di Bologna.
Attraverso centocinquanta opere esposte sarà possibile ripercorrere la storia della maiolica bolognese della seconda metà del XVIII secolo, periodo in cui fiorirono le manifatture del marchese Filippo Carlo Ghisilieri (1706-1765) a Colle Ameno (Sasso Marconi) e quelle di Antonio Rolandi e dei fratelli viennesi Giuseppe e Leopoldo Finck, maestri indiscussi della tecnica del terzo fuoco, a Porta San Vitale e a Porta San Felice. Costituisce un prezioso e raro documento della mostra la bellissima vasca battesimale con decoro «mazzo di fiori con rosa e stemma in policromia» all’esterno e una «colomba bianca su raggiera» all’interno, realizzata dalla manifattura Giuseppe Finck nel 1776, oggi conservata al Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza. La decorazione che predomina nella fabbrica dei Finck è, infatti, la rosa con mazzetti di fiori di tutte le fogge, ma in mostra non mancano opere con penne d’oro, margherite e fiori vari, oltre a stemmi nobiliari che ne contraddistinguono la committenza e paesaggi decorati in verde o in monocromia entro quartieri. Di pari valore lo splendido servizio da puerpera con decoro «a penne d’oro e tralcio fiorito in policromia e dorature» delle Collezioni Comunali d’Arte di Bologna. Del tutto originale appaiono anche le opere su fondo giallo: una coppia di piattini e una tazza da brodo con decoro «mazzo a fiori fini con rosa» marcato al verso F.7, considerato il più raro tra le tipologie conosciute. Della manifattura di Colle Ameno spiccano la coppia di vasi a tromba con decoro «all’orientale con pagoda e tralcio fiorito» e la meravigliosa caffettiera con decoro «ramo fiorito, uccello e fiori recisi» entrambi in monocromia blu.
Gli oggetti esposti provengono in gran parte da alcune importanti istituzioni, tra cui quelli delle Collezioni Comunali d’Arte di Bologna, del Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, del Comune di Sasso Marconi, delle farmacie storiche Toschi e San Paolo di Bologna, fino al considerevole nucleo di proprietà di collezionisti privati.

La mostra, che si concluderà il 4 marzo 2012, si avvale di un comitato scientifico composto da Francesco Cristiani, Luisa Foschini, Maria Teresa Marchesi, Massimo Medica, Piero Paci e Carmen Ravanelli Guidotti.

La mostra è corredata da un catalogo edito da Allemandi & C. a cura di Luisa Foschini, con testi di Piero Paci e Carmen Ravanelli Guidotti.

Per informazioni: Museo Civico Medievale di Bologna - tel. 051.2193916/930