Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Un importante donazione al MIC di Oggetti Precolombiani

La donazione Gabriella Berardi

Un importante donazione al MIC di Oggetti Precolombiani
8 - 15 ottobre 2009
E’ stata perfezionata in questi giorni una importante acquisizione di cui è beneficiario il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza.
Si tratta di una cospicua collezione di oggetti precolombiani donati al MIC dall’imprenditrice bolognese Gabriella Berardi, da tempo vicina al Museo e tradizionale sostenitrice, nella sua città, di attività culturali e sociali.
La collezione consta di 41 pezzi, che sono attualmente in fase di catalogazione da parte del Museo e che potrebbero essere esposti sin dall’inizio del 2010, allargando l’attuale sezione precolombiana del Museo con apposite vetrine.
Si tratta di vasi, giare, bottiglie, ciotole e altri recipienti, nonché di piccole sculture, provenienti da varie zone dell’America Latina e risalenti a diversi periodi storici, compresi fra il 500 e il 1500 d.C.
Si tratta di un insieme culturalmente eterogeneo" ha scritto al riguardo Antonio Guarnotta" che integra pienamente l’attuale collezione precolombiana del MIC e arricchisce sia le aree culturali attualmente più scoperte, sia quelle già sufficientemente rappresentate. Mi riferisco in particolare a Guatemala, El Salvador, Costa Rica e Panama, di cui possediamo solo poche e, in alcuni casi, “umili” testimonianze; Colombia e Perù permetterebbero altresì alcune integrazioni di culture (Quimbaya, Paracas, Recuay, Chancay), unitamente all’eventualità di poter esibire un’anfora peruviana di ceramica nera, gemella di una nostra già esposta ma di colore diverso, in quanto sottoposta a ricottura nel bombardamento del 1944 e quindi ossidata”.
Siamo molto soddisfatti della acquisizione" commenta la direttrice del MIC, Jadranka Bentini" anche perché riteniamo che si tratti di una conseguenza del buon lavoro svolto in questi anni dal Museo per arricchire questa sezione: come accaduto ad esempio lo scorso anno con la bellissima mostra “I tessuti come scrittura” dedicata appunto ai tessuti precolombiani”.