Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

TAPUN

Un fermacarte disegnato da Antonia Campi, e realizzato da tre atelier faentini, in vendita al MIC

TAPUN
4 ottobre 2009 - 31 gennaio 2010

1949-2009: sono passati sessanta anni da quando la Fruttiera di Antonia Campi ha ottenuto il secondo premio per il trofeo per centro da tavola al VIII Concorso Nazionale - così allora - della ceramica. Un centrotavola in terraglia forte, già esplicita la sua straordinaria libertà espressiva, formale e cromatica. Ora in occasione della mostra Fantasie di serie, fantasie d'eccellenza  dedicatele dal Museo internazionale delle Ceramiche in Faenza, ha progettato una piccola "utile" scultura, un fermacarte, Tapun, coerente formalemente che ha affidato per la resa finale a tre stelier faentini Studio Elica, Bottega d'Arte Ceramica Mirta Morigi, Ceramiche Artistiche Vignoli), che si sono impegnati per stima, amicizia e "comune sentire" con l'artista/designer.
Intrigante la serie di pezzi scaturiti - di fatto unici ognuno anche se numerati, la forma realizzata a colaggio - all'insegna dell' "uno e trino": "rifiniti"/rivestiti il primo all'insegna degli ingobbi ad alta temperatura, il secondo impreziosito da laccature, il terso da scintillante e prezioso lustro. Ancora una volta, così, ecco concretizzata la metodologia della Campi progettista: lavorare "insieme" e confrontarsi.

GLI ATELIER
Studio Elica di Pastore e Bovina: opera da oltre un decennio coniugando arte e design; ed ecco gioielli, sculture e complementi d'arredo, in svariati materiali, nonchè collezioni di oggetti per alcune aziende. Il loro lavoro è presentato spesso con performances dove si intrecciano diverse espressività, ceramica, musica, moda, poesia.
Atelier Mirta Morigi. Qui la ceramica è una felice sintesi fra passato e futuro: crocevia di esperienze, modello europeo di "fabbrica estetica", dove vengono creati oggetti di alta dignità materiale e formale, senza mai rinunciare a "leggerezza" e ironia concettuale ...lucertole, camaleonti e raganelle divengono anse o veri e propri manici o scalano forme sconvolte con la fierezza di creature preistoriche.
Ivana e saura Vignoli: dal 1976 hanno aperto la loro bottega caratterizzando la loro ricerca per forme e decori che non si limitano alla tradizione figurativa faentina, ma affonda le radici anche negli stili mediterranei, nella cultura islamica, ispano-moresca, romana e bizantina. I loro manufatti, inoltre, realizzati con la particolare tecnica della cottura in riduzione a gran fuoco, dipinti con ossidi metallici, riflessi iridescentisono di fatto, ognuno, un pezzo unico.

Per informazioni: Bookshop del Museo tel. 0546.697308