Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Un piatto ritorna al MIC

Martedì 14 ottobre 2008, ore 17:30

Nella Sala Rossa del Comune di Faenza, alla presenza del Sindaco del Comune di Faenza, Claudio Casadio, del Presidente della Fondazione Museo Internazionale delle Ceramiche, Pier Antonio Rivola e dei rappresentanti delle associazioni ex combattentisti faentine si svolgerà la cerimonia di consegna di un piatto protagonista di una singolare vicenda incentrata nel doloroso periodo della Seconda Guerra Mondiale.

Il Piatto: la sua vita: dal 1944 al 2008
Nel dicembre del 1944 i tedeschi e gli alleati si affrontavano nella zona di Faenza e il 16 dicembre la città venne liberata dalle truppe alleate.
Il pomeriggio del 16 dicembre il Quarto Reggimento, la Seconda Divisione neozelandese della quale faceva parte George Colin Anderson, matricola 215346, stabilì il proprio Quartier Generale in città.
Nel pomeriggio del 17 l’esercito tedesco sferrò un pesante attacco che causò molti danni, George Anderson perse in quell’occasione tutto il suo equipaggiamento; si recò in un vicino museo e, tra le rovine e gli oggetti distrutti, trovò un pezzo intatto: il piatto.
Ne fece uso fino a quando ottenne un nuovo equipaggiamento dal fronte, poi lo portò con sé in Nuova Zelanda e lo regalò a sua madre. Il piatto venne utilizzato quotidianamente per 20 anni e per altri 40 rimase appeso al muro della casa della famiglia Anderson.
Alla morte di George la moglie e i figli hanno deciso di riportare il piatto a “casa” nel luogo del suo ritrovamento, il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza.

Il piatto viene riportato al Museo dalla signora Margaret Helen Anderson e dai figli David e Colin.