Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

UN MANIFESTO PER IL MIC - VERBALE SELEZIONE ARTEFATTI GRAFICI

Concorso per Grafici italiani

Sabato 21 aprile 2012

Si è riunita il giorno 21 aprile 2012, alle ore 10.00, presso il Mic di Faenza, la giuria del bando “Un manifesto per il Mic”, al fine di selezionare l’immagine rappresentativa del Museo quale “espressione dell’arte ceramica nel mondo” nell’ambito del riconoscimento conferitogli dall’UNESCO nel 2011 come ‘Museo testimone di una cultura di pace’, all’interno del progetto MUCOM dedicato alla formazione del Comunicatore Museale.

Tutti presenti i membri della giuria, comunicata per tempo agli iscritti al bando, tramite i siti del MIC e AIAP in data 18 aprile e così composta:

Claudia Casali, Direttrice del MIC, project manager del progetto MUCOM al MIC e Presidente della giuria di selezione

Daniela Piscitelli, Presidente AIAP e Segretario della giuria di selezione

Mara Campana, Docente di Storia e Linguaggio della Comunicazione Visiva, Responsabile della Didattica del CFP Bauer – AFOL Milano

Roberto Ossani, Direttore dell'ISIA di Faenza

Nicola Boccella, Responsabile Progetto Mu.Com e Professore di Economia Politica all’Università La Sapienza Roma

Pierluigi Gianquitto, Presidente Club Unesco di Forlì

La giuria ha ritenuto utile, prima della visione degli artefatti pervenuti, di determinare con chiarezza i parametri di giudizio. Si è quindi proceduto alla lettura del bando e delle note di brief. Si è ritenuto, in coerenza con le indicazioni del bando, di porre particolare attenzione all’interpretazione della ceramica nei suoi aspetti classici e contemporanei e, soprattutto, all’idea di pace così come intesa dal riconoscimento dell’Unesco, focus descritto nella documentazione fornita. La Giuria ha deciso di valutare anzitutto la forza evocativa dell’immagine proposta, e la grammatica compositiva dell’ artefatto.

Sono giunte 55 opere di 36 autori. Ogni partecipante è contraddistinto da un codice alfanumerico, alcuni autori hanno presentato due elaborati, come permesso dal bando identificandoli con medesimo codice.
Una prima selezione ha definito l’esclusione di quei manifesti in cui fosse evidente la mancanza degli elementi comunicativi richiesti nel bando e nelle note di briefing, in base ad una analisi specifica dei valori promossi nell’impostazione e nel concept e/o che presentano errori negli aspetti grammaticali e compositivi.
La giuria procede con una seconda fase selettiva per definire il gruppo di 20 proposte pertinenti e idonee all’ esposizione, come previsto nel bando.
La terza fase della selezione è contraddistinta da approfondite riflessioni e analisi tra i componenti della giuria, nelle quali si valuta anche la “longevità” dell’immagine, che deve perdurare nel tempo a sostegno del riconoscimento Unesco ricevuto dal Museo. Si eliminano le proposte ritenute più deboli.

La giuria procede nei lavori individuando 5 proposte. Tra queste si dovranno selezionare le quattro menzioni di cui una, vincitrice del bando.
Le 5 proposte sono tutte idonee a comunicare il concetto di Museo quale “espressione dell’arte ceramica nel mondo” e “testimone di una cultura di pace”.

Si procede a un’ulteriore selezione. Viene eliminata, attraverso una valutazione comparativa, la proposta che appare più debole rispetto alle altre 4, in termini di comunicazione del messaggio e pregnanza dell’immagine,.

Sulle 4 opere finaliste si focalizza la discussione della giuria per poter addivenire ad una valutazione oggettiva dell’artefatto che risulterà essere il selezionato finale.

La giuria seleziona infine quale opera vincitrice, l'artefatto che verrà individuato poi con l'autore Mario Rullo e  le tre opere menzionate che vengono poi individuate essere a firma di Antonella MoricoRenzo CapotondiSimona Tonna.

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