Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

MAIOLICHE DAL TRECENTO AL SEICENTO DAL MUSEO INTERNAZIONALE DELLE CERAMICHE IN FAENZA

A Osaka inaugura la mostra itinerante che interesserà le città di Aichi, Hagi, Tokyo, Ibaraki prima di rientrare a Faenza nell'agosto 2012

Domenica 16 settembre 2001

La mostra si pone l’obiettivo di diffondere, a un pubblico come quello giapponese, particolarmente sensibile all’arte della ceramica, una conoscenza articolata della realtà produttiva dell’artigianato ceramico d’arte in Italia, nei luoghi e nelle espressioni di maggior significato dal XIV al XVII secolo. Uno sguardo particolare è rivolto a Faenza come uno dei centri più importanti per la ceramica italiana dal Medioevo ad oggi.

All’incirca cento ceramiche italiane dal Basso Medioevo al Seicento, di grande pregio, sono state selezionate dalle collezioni del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza dal direttore del Museo, professor Gian Carlo Bojani e dal direttore del Museo di Ceramiche Orientali in Osaka, professor Ikutaro Itoh.

La mostra prende avvio da una prima significativa selezione di frammenti di ceramiche, del periodo compreso dal X al XVI secolo, provenienti da Fostat (Egitto), Siria, Persia, Iran, Turchia, a testimonianza delle origini islamiche della maiolica nel mondo mediterraneo. La rassegna prosegue con una breve panoramica sulle prime produzioni arcaiche italiane e di ceramiche rinascimentali di chiara ispirazione medio-orientale.

Il cuore della mostra è rappresentato da un'ampia selezione di maioliche faentine, dal XV al XVII secolo, che offrono una panoramica dei più conosciuti tipi di stili: dall' "arcaico" al "severo" del Quattrocento, agli stili cinquecenteschi "nuovo", "bello" e "fiorito". Tra tutte spiccano le ceramiche di genere "amatorio", che rappresentano l'usanza rinascimentale di effigiare il volto della persona amata sul vasellame e le ceramiche di "stile compendiario", più note con il nome di "bianchi", la cui produzione arriva fino al Seicento.

La rassegna prosegue con uno sguardo anche ai centri ceramici più significativi della grande stagione artistica della maiolica italiana: Venezia, Montelupo, Cafaggiolo, Urbino, Pesaro, Casteldurante, Deruta, Castelli; non mancano opere rappresentative di altre regioni come la Liguria, il Lazio, la Campania, la Puglia e la Sicilia.

La mostra si conclude con alcuni esempi di manufatti europei, specie francesi ma anche delle Fiandre e dell'Olanda, dal XVI al XVII secolo, fortemente influenzati dalla maiolica italiana rinascimentale.

Nel catalogo di mostra sono presenti i seguenti contributi:

Cipriano Piccolpasso e l’arte della maiolica italiana nel Rinascimento
Gian Carlo Bojani
Il Mediterraneo e l'Italia. Dalle ceramiche islamiche alla maiolica arcaica
Anna Lia Ermeti, docente alla Libera Università degli Studi di Urbino
La ceramica a Faenza dal XV al XVII secolo
Carmen Ravanelli Guidotti, conservatrice del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza
La maiolica italiana e le realtà regionali italiane al Museo Internazionale delle Ceramiche
Gian Carlo Bojani con la collaborazione di: Elisabetta Alpi (catalogatrice M.I.C.) e Francesco Vossilla (storico dell'arte)
Un oggetto lionese di tipologia italo-francese da scavi giapponesi
Liliane Sfeir Fakhri, responsabile del Dipartimento delle Ceramiche del Musée des Hospices Civils di Lione (Francia)

La mostra itinerante toccherà le seguenti tappe:
- dal 16 settembre al 28 ottobre 2001: Osaka, Museum of Oriental Ceramics
- dal 3 novembre al 24 dicembre 2001: Aichi, Prefectural Ceramic Museum
- dal 3 gennaio al 24 marzo 2002: Hagi, Uragami Museum
- dal 4 aprile al 23 giugno 2002: Tokyo, Metropolitan Teien Art Museum
- dal 6 luglio al 25 agosto 2002: Ibaraki, Ceramic Art Museum