Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

UNA DONAZIONE DI PORCELLANE DELLA COLLEZIONE UGO GOBBI

La donazione di Maria Elda Sebastianelli Gobbi

UNA DONAZIONE DI PORCELLANE DELLA COLLEZIONE UGO GOBBI
Mercoledì 17 gennaio

Grazie alla generosità di Maria Elda Sebastianelli Gobbi, le raccolte del Museo si sono arricchite di un gruppo di porcellane donate in memoria di Ugo Gobbi e del suo amore per la ceramica a decoro floreale naturalistico e del nostro museo, che seppe trasferire nella sua intensa attività di studio e ricerca.

 

Di seguito la descrizione di alcune delle opere donate (le immagini in photogallery).

 

Coppia di rinfrescatoi da bottiglia

Meissen, 1745-1750 ca.
porcellana dura
h. cm 14,2x19,6x15; h. cm. 14,3x20,5x14,5
Inv. nn. 32987-32988
Provenienza: Asta Sotheby's Firenze, 28 novembre 1989, lotto 392

 

Entrambi i rinfrescatoi da bottiglia sono decorati in policromia con fiori europei e sono realizzati nella tipica forma mossa quadrilobata, utilizzata in questi anni dalla manifattura sassone di Meissen, con ampie bordature, cordonature e prese a volute che sormontano una conchiglia in rilievo. Sul fondo della base è tracciata la marca di fabbrica con le spade incrociate in blu sottovernice.

Uno dei principali artisti ad interpretare questa tipologia di decorazione a Meissen è Johann Gottfried Klinger (1711-1781), attivo in Sassonia fino al 1746 e poi a Vienna.

Prprio la manifattura viennese di porcellana di Claudius Innocentius Du Paquier (forse 1679-1751) a partire dal 1730 e successivamente quella di Meissen dal 1740 circa eseguono i cosiddetti "​deutsche blumen​", fiori ed elementi botanici naturalistici con ombreggiature, che venivano copiati dai libri e dalle stampe dell'epoca.

In particolare in questi rinfrescatoio spicca la rosa, che sarà uno degli ornati più in voga per numerosi anni nella seconda metà del Settecento.

 

Vassoio

Chelsea, 1752-1755 ca.
porcellana tenera steatica
diam. cm. 24,5; h. cm. 6,3
Inv. n. 32986
Provenienza: Asta Sotheby's Firenze, 19 dicembre 1984, lotto 1066

 

Il vassoio di forma circolare con ampie costolature concave è decorato in policromia con fiori europei ed insetti. Sul  verso, entro il piede, è tracciata in rosso la marca di fabbrica con l'ancora.

Il manufatto è eseguito nel cosiddetto periodo "​red anchor​" della manifattura di Chelsea (1752-57). In questi anni, sotto la direzione di Nicholas Sprimont (1713-1771), viene perfezionata una sorta di pasta tenera, più confacente alle nuove forme eseguite dalla fabbrica, che dal 1769 sarà acquisita da William Duesbury (1725-1786), proprietario della manifattura di Derby. Le tipologie decorative floreali risentono palesemente di quelle della manifattura di Vincennes e dalle realizzazioni di Johann Gottfried Klinger (1711-1781) alla manifattura di meissen. la forma di questo vassoio, invece, deriva da analoghi manufatti giapponesi Arita.

 

Raviera (o salsiera)

Venezia, manifattura Geminiano Cozzi, 1780 ca.
porcellana dura
h. cm. 6,1x20x14
Inv. n. 32983
Provenienza: mercato antiquario, Pesaro 1995

La raviera (o salsiera) presenta un'aggraziata morfologia a navicella con bordo ondulato e coppia di manici a forma di rametto. Internamente ed esternamente il manufatto è decorato in policromia con fiori europei, dorature al bordo e motivi a foglie e volute in rilievo introno alla base. Sul fondo è tracciata in rosso la marca di fabbrica con l'ancora.

Di forma accattivante, tipicamente rococò, risulta una tipologia non comune per la manifattura Cozzi: risente degli influssi della manifattura di Sèvres, la fabbrica di riferimento per gran parte della porcellana europea della seconda metà del Settecento. I colori e il tratto, però, sono quelli propri della manifattura veneziana e ne consentono un'attribuzione circonstanziata.

 

Le opere donate sono esposte nella Project room del museo, dal 17 gennaio fino al 11 marzo 2018.