Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Catalogo delle raccolte

Da tempo il MIC è impegnato sul fronte della catalogazione del proprio patrimonio culturale. Già a partire dagli anni Novanta del secolo scorso sono state promosse e finanziate dall’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della regione Emilia-Romagna (IBC) varie campagne di catalogazione, che hanno posto il museo faentino all’avanguardia nella documentazione delle proprie collezioni, non solo a livello regionale ma anche più diffusamente sul piano nazionale. Si deve alla lungimiranza e all’intervento dell’IBC l’avvio di quello che è stato a tutti gli effetti un progetto dal forte apporto sperimentale sul fronte della catalogazione, con la predisposizione di specifici corsi di formazione e il potenziamento di alcuni aspetti della scheda OA che rendessero il tracciato più consono alle caratteristiche peculiari della ceramica. Ne è conseguita la costituzione di un catalogo informatizzato delle ceramiche del MIC, estremamente ricco e dettagliato, anche sul fronte degli allegati fotografici, con specifici approfondimenti, soprattutto per quanto riguarda i dati materici e tecnologici, la cui complessità rimane uno degli aspetti peculiari del materiale ceramico.

L’accesso sempre più condiviso e allargato alle informazioni attraverso internet ha posto la necessità di rendere maggiormente flessibile la fruizione delle collezioni museali, non più circoscritta alla semplice visita, ma estesa ad apporti aggiuntivi di dati e approfondimenti sia sulle opere esposte sia su quelle di più difficile accessibilità perché custodite nei depositi. L’IBC ha saputo intercettare tali esigenze predisponendo una banca dati online che raccoglie tutto il variegato e multiforme patrimonio culturale dei musei della regione Emilia-Romagna. Tale catalogo, consultabile sul sito dell’IBC (http://ibc.regione.emilia-romagna.it/servizi-online/catalogo-del-patrimonio-culturale), rappresenta un formidabile strumento di conoscenza della fitta rete di musei e altre realtà consimili che formano l’imprescindibile ossatura culturale del nostro territorio regionale.

Per sfruttare appieno le notevoli potenzialità di questo importante supporto informativo, il MIC ha avviato un’intensa attività di revisione delle proprie schede di catalogo delle ceramiche, con il recupero dei dati mancanti e l’aggiornamento di cronologie e attribuzioni, supportato da specifici riferimenti a recenti studi e ricerche. La scelta di privilegiare il materiale esposto è stata dettata dal desiderio di aprire ad un pubblico sempre più allargato le raccolte del museo faentino, soprattutto a quanti, studiosi o semplici appassionati, sono interessati a recuperare dati e informazioni suppletive ai consueti percorsi di visita attraverso approfondimenti tematici e sulle singole opere.

Si è già provveduto alla pubblicazione online delle schede dei manufatti precolombiani (ceramiche, tessuti, legni), della ceramiche faentine dal Medioevo al Barocco e delle officine italiane del Rinascimento, oltre ad una selezione rappresentativa di opere delle sezioni estremo-orientale, islamica e delle produzioni popolari italiane. Tale scelta di materiali è volta a fornire un quadro conoscitivo il più possibile esaustivo sulla complessità delle collezioni del MIC e conseguentemente dell’arte ceramica attraverso i secoli e presso i vari contesti culturali.

L’obiettivo per i prossimi anni è quello di allargare sempre più la base di dati e di informazioni sulle ceramiche, anche con la predisposizioni di specifici percorsi tematici che rappresentino supporti aggiuntivi e propedeutici alla fruizione delle raccolte del MIC.